nov 27 2017

KillerWhales Savona: gli Atleti

Scritto da sotto Hockey

Ecco una guida scherzosa per farvi conoscere questa squadra di matti!

Luca Taraschi (portiere): lo storico portiere delle Orche, ora anche presidente…quindi bravissimo, bellissimo ed intelligentissimo! Ehm…scusate…dicevo, conosciuto per la sua calma, o meglio  per la totale assenza di calma. Gioca ormai da quando era bambino e ha avuto esperienze  in serie A e nel ghiaccio. famoso universalmente per le parate di pinza e le steccate nella schiena agli attaccanti.

Davide Semenza detto Penty (portiere): il nuovo che avanza, nel senso che non ce n’è bisogno…ehm ..dicevo…gioca da due anni , ma ha già il piglio del professionista anche se ancora beve coca cola (buuuuu). punto di forza l’agilità ( non ridete) e una volontà ferrea, vero incubo delle chat!

Lorenza Lavagna detta Lolla (difensore) : leggiadra fanciulla con il tenero animo di uno scaricatore di porto , tenetevi lontano dalla sua portata se volete giocare la prossima partita! Difende la propria zona con ogni mezzo, tanto da essere nominata nella convenzione di Ginevra come arma illegale.

Gabriele Monaco (difensore) : uno dei padri…ehm…nonni fondatori della squadra, infatti usa la stecca come una clava, il suo punto forte è … vabbè, uno lo avrà pure! Assiduo frequentatore della panca puniti, arredata come un pied a terre.

Hector Gutierrez (difensore) la sua velocità è pari solo alla loquacità, contando che una volta è stato scordato all’autogrill e la squadra se ne è accorta solo all’allenamento seguente!  Uno dei giovani del team, si sta guadagnando il posto in difesa.

Michele Contenta detto Conty (difensore): parte della new  wave di difensori, indispensabile in ogni squadra di hockey…in NHL 2017! Famoso per le seguitissime dirette facebook in cui solitamente guida la sua auto, fa coppia fissa con l’attaccante Calleri.

Paolo Anthoine Dietrich detto PAD( attaccante) : noto per l’approccio ingegneristico al gioco, ha inventato un metodo per ottimizzare la pattinata non frenando praticamente mai, fa parte della squadra ormai da tempi immemori ed è stato protagonista della gran parte degli aneddoti sull’hockey savonese.

Stefano Parodi detto Pirts( attaccante e coach) : dotato di ottima tecnica e prestanza fisica, portato al goal e totalmente ignaro della possibiltà di passare il disco ai compagni. Esperienze in serie A e amore incondizionato per questo sport ne fanno un ottimo coach, se solo qualcuno lo ascoltasse….

Nadya Sokolova(attaccante) : l’altra quota rosa della squadra, attaccante con una nota antipatia per il goal, che concede raramente! Bersaglio principale in allenamento , manco avesse un centro disegnato addosso, è però la più grintosa dell’intera franchigia…una con cui non litigare!

Massimo Giachero detto Ponch( attaccante):rientrato dopo una lunga assenza, porta un carico di esperienza enorme, guadagnato nelle sue partite con Tut ankamon ed Hammurabi. Non avendo un potente fisico, fa valere la sua visione di gioco e una certa intelligenza hockeistica (merce rara nelle Orche).

Alessandro Salzano (attaccante): specialista dei tricks, segna goals impossibili salvo poi ceffare quelli facili, come il suo eroe Sidney Crosby è…. no, niente …come non detto!

Diego Giacchè (attaccante) : lo straniero della squadra, arriva infatti dalla Valle D’Aosta, ed è lo specialista del power play, ovvero nel regalarlo agli avversari, facendo falli degni del Trono di Spade. Con un prestigioso contratto…. ahahahahahah…ehm scusate, dovrebbe portare ad un altro ,livello l’attacco del team , dovrebbe…

Christian Caviglia (attaccante) : l’altro fondatore della società, dopo un periodo di latitanza , torna a calcare il parquet del Palazinola, sempre che si ricordi come si tiene una stecca! Giocatore di ottimo stile , deve solo entrare di più nel mood Klingoniano della squadra.

Alessio Calleri detto Calle( attaccante) : vero furetto delle aree avversarie, specialista della finta di deviazione, nel senso che non gli riesce una deviazione dal 1936!  Mobile e veloce, talvolta patisce una certa mancanza  di peso, quando gli avversari giocano a farlo rimpallare in balaustra! Compagno di dirette con Conty , animano allenamenti e serate della squadra

eccovi i giocatori e casi umani che vestono la maglia nerofucsia dei Killerwhales Savona.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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nov 27 2017

DRAGHI TORINO vs. KILLERWHALES SAVONA 8-2

Scritto da sotto Hockey

Torna finalmente il campionato italiano di hockey in line, con le Orche impegnate nella serie B/C sempre ne girone Nord Ovest.

Sfortunato esordio fuori casa, con i liguri senza gran parte dell’attacco, per vicissitudini varie: gravidanze, infortuni e problemi di lavoro che incidono sulla produzione di goal.

Primo tempo sostanzialmente in equilibrio , che finisce sul 3 a 1 per i padroni di casa, con Monaco fortunosamente a segno per i nerofucsia, nel secondo, complici anche parecchi powerplay per i piemontesi, la partita volge a favore dei Draghi, che meritatamente se la aggiudicano , grazie ad una maggiore esperienza e ad un gioco meglio articolato. Di Parodi la seconda marcatura ligure.

 

LE CAPPAGELLE

Semenza: qualche errorino di gioventù, ma salva la squadra dall’onta della doppia cifra grazie ad una prestazione di buon livello per tutta la durata dell’incontro: 6

Lavagna: non in perfetta forma, tiene bene per un tempo, poi tende a scordare l’avversario in marcatura, ma sta crescendo incontro dopo incontro:5

Taraschi: portiere prestato alla difesa, con la mobilità della torre Eiffel e la cattiveria di Tyson incazzato, prestazione accettabile senza errori di sorta :5

Monaco: segna un goal imbarazzante e gioca nello stesso modo, salvato più volte dai compagni, regala un assist agli avversari:2

Contenta: con qualche incertezza, porta a casa una discreta prestazione, certo, manca velocità nel gioco ma promette bene:5

Gutierrez: analogo discorso, non ancora la sufficienza ma una bella crescita che fa ben sperare :5

Calleri: da l’anima in pista, ma non riesce a trovare il guizzo giusto per segnare, speriamo si sblocchi in fretta perchè servono finalizzatori:5

Parodi: come al solito lodevole impegno ma molta confusione, spesso fuori posto , spreca molte energie essendo tra l’altro non perfettamente a posto fisicamente:5

Giacchè: anche lui gioca individualmente, talvolta entra facilmente nella difesa avversaria,ma per l’arbitraggio da pattinaggio artistico dettato dalla federazione, risulta troppo scorretto:5

Arbitro: decide per una linea dura e fischia anche troppo, comunque discreto:6

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ott 27 2017

Scuola di Bodyboard: il Top Turn 5° puntata

Scritto da sotto Surf

Ciao a tutti, nell’ultima puntata abbiamo visto il bottom turn, la curva alla base dell’onda ,che vi consente di generare velocità per le vostre manovre ; ci eravamo lasciati con voi che avete appena finito la curva alla base e state puntando verso la cresta del frangente.Ora parleremo del TOP TURN, quella curva sulla parte alta dell’onda, che vi riporterà in basso, costruendo così quel movimento ad esse che differenzia il surfare dallo scendere un cavallone. Sappiate infatti che, in tutte le discipline del surf, la cosa migliore è restare vicini a dove il labbro della montagna liquida rompe , che è la parte più ripida e potente, inoltre facendo così sfrutterete meglio le sezioni creando una sinusoide sulla parete e prolungando il tempo della corsa.

Bene, dopo un buon bottom turn, risalite la parete con una angolazione di circa 45 gradi, mantenendo il peso sul bordo, o rail, interno: il vostro corpo poggerà sul fianco destro ( ricordate che nell’esempio stiamo andando a destra, se dovete andare a sinistra è tutto invertito!) e sul gomito destro, mentre la mano sinistra sarà posizionata sul rail sinistro all’altezza degli addominali e tirerà verso l’alto. Per curvare sul bodyboard occorre piegare come su una moto, usando il peso del vostro corpo; Quando state per raggiungere la parte più alta dell’onda, dovete spostare la mano sinistra fino al nose ( prua ) della tavola, afferrare il nose appoggiando il gomito sul rail sinistro; a  questo punto , se non lo stavate già facendo, afferrate il nose anche con la destra e sbilanciate tutto con il peso velocemente su gomito sinistro e fianco sinistro, e contemporaneamente tirate a voi con forza la prua con entrambe le mani, cercando anche di inarcare la schiena e cominciando a guardare in basso pronti per il prossimo bottom turn! Se siete riusciti a fare tutto con buon tempismo e un poco di forza esplosiva, dovreste essere riusciti a tirare su un bello spruzzo di acqua ed a concludere una manovra degna di punteggio. Ora la mano sinistra ridiscende nella posizione originaria e siete pronti per angolare di nuovo la tavola, rispostando il peso su gomito e fianco destro.

La chiave di tutto è il tempismo e purtroppo verrà solo con tanta pratica, ma il top turn è veramente figo se fatto in maniera radicale e potete poi variarlo in molti modi, personalizzandolo.

buon divertimento ed Aloha

 

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ott 26 2017

Scuola di Bodyboard: Prime manovre 4°puntata

Scritto da sotto Surf

Eccoci , dopo tanto tempo , ad una nuova puntata. Se vi siete persi le altre, basta cliccare sul menu a tendina a destra su SURF ed andare molto indietro con le pagine.

ci eravamo lasciati con la sospirata prima onda, ed ora vedremo come progredire: tutto comincia dal BOTTOM TURN, vera base della surfata. Per ora parleremo solo della specialità PRONE, ovvero sdraiati sulla tavola, lasciando DROP KNEE e STAND UP per future puntate.

Quando state per agganciare l’onda e sentite la tavola che plana, dovete innanzitutto decidere in che direzione andare! osservate come srotola il frangente, probabilmente su di un lato si presenterà “chiusa”, ovvero la schiuma vi bloccherà; logicamente dovete andare dall’altra parte , dove la faccia dell’onda è pulita e vi permette di surfarla: se fosse chiusa su entrambi i lati, ovvero CLOSE OUT, lasciatela andare ed aspettate una migliore.

Per maggiore comprensione facciamo l’esempio di una surfata a destra, quindi si intende che guardando la riva , andrete sulla vostra destra. Per le sinistre basta fare tutto invertendo le posizioni delle braccia e del corpo.

OK…state partendo puntando verso riva…avete smesso di pinneggiare e vi siete spostati sopra la coperta della tavola fino agli addominali bassi. Ora posizionate l’avambraccio destro sul bordo destro della tavola, con il gomito all’altezza della spalla e piegato circa a 90 gradi, ciò vi permette di sollevare il busto dal bodyboard e mettere pressione sul rail interno (quello che morde l’onda) permettendovi di cominciare la curva. Contemporaneamente la mano sinistra afferra il relativo rail all’altezza del bacino e tira verso l’alto il bordo, coadiuvando a far inclinare verso l’interno la tavola e a far mordere il rail interno  ed a far  girare il boogie nella pancia dell’onda: ricordate di voltare la testa in direzione della cresta , sia per assecondare il movimento, sia per avere chiara visione dello srotolare del frangente, controllando però che non ci siano ostacoli alla vostra corsa, tipo surfisti caduti in precedenza . Un buon bottom turn vi proietterà con grande potenza verso l’alto ed è la manovra principale e preludio a qualsiasi altra, quindi dovrete impadronirvi della tecnica alla perfezione, essendo il modo migliore di generare con la tavola la velocità necessaria per la maggioranza delle manovre.

Ultimo consiglio, provate prima “a secco” le varie posizioni, magari sul letto o sulla sabbia, per essere sicuri quando sarete in mezzo ai flutti!

ci vediamo alla prossima…ALOHA

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apr 11 2017

KillerWhales Savona vs. Falcons Concorezzo 6-10…le Capagelle

Scritto da sotto Hockey

eccoci, un poco in ritardo , alle Pagelle semiserie del Cap:

Semenza “Penty”: se nell’hockey il portiere è metà squadra, lui stavolta lo è stato quasi tutta! Ha parato di tutto , tenendo in partita le orche fino alla metà del secondo tempo, quando la stanchezza ed il caldo hanno avuto il sopravvento:8

Taraschi: entrato a dieci minuti dal termine, non ha potuto essere definitivo come al solito, ma comunque una discreta prestazione:7

Monaco: ma perchè , ha giocato? A parte due interventi assassini, il nulla… :3

Lavagna: in mezzo ai marcantoni lombardi non si è fatta intimorire e ha sbagliato pochissimo:6

Giacchè: solo due penalità….sta invecchiando! Comunque buona prestazione :6

Contenta: convince! certo, manca ancora un poco di pattinaggio, ma per il resto si profila un buon difensore:6

Vicidomini: qualche volta vuole strafare, ma solitamente ben piazzato ; il fisico c’è, talvolta manca la testa:5

Parodi: sempre grintoso, talvolta eroico …qualche imperfezione gli nega un ottimo voto:6

Calleri: meglio piazzato, talvolta risulta un poco avulso ( non è un insulto,Calle!) dal gioco:5

Anthoine: non riesce a sbloccarsi , manca ancora il goal ! in difesa però  aiuta molto: 5

Caviglia: parte timido e nel secondo tempo viaggia sui livelli a lui consoni; ha bisogno di giocare per inserirsi negli schemi , pochi, di gioco: 5

Giacchero “Ponch”: un furetto! si butta nelle risse, recupera dischi, tira e segna pure…grande Ponch:6

Arbitro: tiene a bada bene una partita molto maschia, ma fondamentalmente corretta: 7

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