Archivio per gennaio, 2009

gen 31 2009

XL 883 “GIDGET”

Pubblicato da sotto Harley Davidson

Eccoci finalmente a presentare la mia personale Harley Davidson! E’ uno sportster del 1994, anche se già modello ’95, cilindrata 883 con cambio a 5 marce e finale a cinghia. L’ho acquistata nel 1997 da una simpatica figliuola di Alassio che, in tre anni, aveva percorso la stratosferica cifra di 1800 km!!!

Dopo aver percorso qualche centinaio di miglia con l’assetto originale, ho cominciato a modificarla un poco seguendo i dettami dell’epoca: ammortizzatori Progressive ribassati, serbatoio enorme con tappo aeronautico, Hypercharger  e Supertrapp due in uno. Tutto ciò con le sue brave borse “genuine” H.D. e con una colorazione full nero opaco molto teutonica (cerchi compresi).

Siccome ho sempre amato  i “fifties” e la cultura Hot Rod, appena ho potuto ho cominciato le modifiche in questa direzione: prima di tutto via il serbatoio, prontamente rimpiazzato da un fat bob con strumentazione old style e verniciatura nera con scallops metalflake eseguite con la solita maestria da Luciano “il Tedesco”. Una tagliatina al parafango post con fanalino ford station wagon del ’46, parafango anteriore che viene cestinato, apehanger medio, impianto elettrico MOLTO semplificato, nacella dello sportster del ’57 con fanale springer. Completano il quadro due pneumatici molto old (il posteriore con la sua brava fascia bianca) un filtro aria tipo S & S con filtro lavabile, sella tuck and roll bianca come le manopole a botticella e due belle drag pipes bianche con bende nere molto Hot Rod con finalini autocostruiti (San Tornio!!!) in ottone.

La strada è ancora lunga per la versione definitiva, anche perchè l’unico vincolo imposto è quello di utilizzare solo pezzi di recupero o autocostruiti in vero stile “ligure” ( son palanche!!!), ma questa è la moto della vita, quella con cui mi sono sposato, e quindi ho ancora molto tempo per perfezionarla, o almeno spero!

Il nome Gidget deriva dal primo film sul surf del 62, che vedeva come protagonista una ragazzina (Sandra Dee) che si appassionava a questo sport praticandolo contro tutte le regole della società del tempo; Gidget era il suo nickname, ottenuto unendo le parole girl, ragazza, e midget che significa “in miniatura”. Questa pellicola, in cui figurava anche Miki Dora, fece conoscere al grande pubblico il surf facendolo diventare sport di massa, ponendo termine alla fase pionieristica della disciplina.

Ecco le foto, anche se un po’ datate. Seguiranno appena possibile quelle della versione attuale

Gidget lato sinistro 2Febbraio2007

Gidget tappo 2Febbraio2007

Gidget lato destro 2Febbraio200

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gen 25 2009

Skating Club Savona vs. Hot Wings Milano 3-1

Pubblicato da sotto Hockey

Vista l’assenza di Monaco la recensione tocca a noi … che onore!
Come richiesto, vedremo di essere sintetici.
In campo, causa epidemia influenzale, una squadra leggermente diversa dal solito gioca Mazzetta e si festeggia il ritorno di Chiale!
Capitano al posto di Monaco, Anthoine.
Arbitro: sempre lo stesso!
Vittoria meritata.

Il primo tempo non fa ben sperare … dopo circa 10 minuti un dischetto colpisce Pellegrino M. al volto, attimi di panico e preoccupazione, ma, prontamente medicata, dopo qualche minuto Marina riprende il suo posto e la partita va avanti.
All’undicesimo minuto gli avversari vanno in vantaggio.
A 5 minuti dalla fine del primo tempo si spengono alcune luci e l’arbitro ferma il gioco.
Dopo circa un quarto d’ora, finalmente, il gioco riprende e grazie alle numerose parate di Bermano C. e ad una rete segnata da Tassinari – che per tutta la partita si è spinto sovente in attacco – il primo tempo si conclude 1 a 1.

All’inizio della ripresa, Borreani, con un tiro dalla metà campo (mi suggeriscono loba loba con rimbalzo) porta in vantaggio la squadra.
Pochi minuti dopo anche Chiale mette il dischetto in rete.

Il secondo tempo prosegue in maniera un po’ confusa e con qualche attimo di nervosismo in campo.

Bermano C. continua imperterrito a proteggere egregiamente la rete, i numerosi ulteriori tentativi di attacco da parte del Savona non vanno a buon fine e la partita si conclude con il risultato di 3 a 1.

I falli fischiati dall’arbitro sono stati pochissimi, penalità: 2 minuti per Salzano e 5 per Tassinari.

BRAVI TUTTI! IN PARTICOLARE A BERMANO C. E TASSINARI!

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gen 19 2009

Monleale vs. Skating club Savona 7-3

Pubblicato da sotto Hockey

Seconda sconfitta per lo Skating contro il Monleale quest’anno. Dopo l’8 a 7 interno, i liguri hanno dovuto capitolare anche in casa degli alessandrini, compagine forte di un roster numeroso e ben assortito, supportato da una società con forti possibilità economiche, tanto da attingere giocatori anche per la serie B da tutto il Piemonte e dalla Lombardia.

Non contenti della trasferta già di per sè lunga, i savonesi si sono recati anche il sabato a Monleale, salvo poi scoprire che in tale data giocava la A2!!! Ciò, come al solito, era dovuto all’ennesima leggerezza della Lega, che nel proprio sito confondeva i due incontri. Visto che il viaggio dura ben tre ore, tra andata e ritorno, forse sarebbe auspicabile che le date degli incontri fossero scritte in maniera più chiara.

Giunti quindi alle 18 di domenica 18 gennaio, inizia l’incontro, con i liguri presto in inferiorità per una penalità comminata al solito Monaco, che porta al goal i padroni di casa. La partita prosegue sul binario di una sostanziale parità con il Savona che marca un punto con Anthoine, ben imbeccato da Borreani. A questo punto gli animi si scaldano un poco, con i piemontesi che, anche a causa di qualche errore di  gioventù, provano a mettere la partita sul piano fisico, non considerando i vecchi “gun” del Savona. Si arriva così sul 3 a 1 all’intervallo, con l’arbitro che richiama all’ordine i due capitani.

Nel secondo tempo la maggior freschezza dei padroni di casa, unita ad un calo dei Savonesi, dovuto anche ad un piccolo infortunio al collo per Anthoine, fa sì che il match sia tutto in discesa per i primi, anche se i liguri ribattono colpo su colpo, andando a segno con Esposito, che devia un tiro di Monaco in porta e poi con lo stesso capitano che beffa il portiere dalla corta distanza. Nel finale non basta l’inserimento di Manuzio per rovesciare le sorti del match, anche perchè Monaco decide di schiacciare in balaustra un malcapitato avversario, il quale rialzatosi colpisce proditoriamente il capitano con un pugno alla nuca e poi forse per qualche effetto secondario della carica (tecnica Okuto?) si accascia a terra richiedendo l’intervento dei militi della croce rossa. Risultato: 5 minuti al savonese per eccessiva durezza E SOLO DUE al piemontese per reazione. Occorre sapere che solo il gesto di gettare il guanto a terra comporta la penalità partita e tirare un pugno porta alla sospensione per più giornate! A fine gara l’arbitro, nel complesso bravo, si scusava dicendo di non aver visto l’accaduto, anche se onestamente pare difficile, visto che aveva già fermato il giuoco.

Obiettivamente i padroni di casa hanno meritato la vittoria, ma il risultato appare troppo generoso nei loro confronti, con gli avversari che hanno tenuto bene il campo, non rinunciando a portare attacchi alla gabbia avversaria.

Pagelle:

C. Bermano: Claudino si è difeso bene e non ha sostanziali colpe;  nessun acuto ma una prestazione valida: 7

Tassinari: Buona prestazione, anche se la velocità degli avversari lo ha qualche volta messo in crisi: 6

Esposito: non a proprio agio sulla superficie “plasticosa” si perde un poco nei suoi giochini di stecca ma comunque allerta sempre i difensori avversari: 6 e mezzo

Monaco: prestazione tipo, con un goal, assist e uno o due avversari in infermeria, non reagisce alla provocazione anche se a fine partita tenta di scatenare una rissa con tutto il pubblico: 6

Anthoine: gioca bene fino all’infortunio, poi si impegna ma ottiene meno, grande partita di sacrificio: 7 e mezzo.

Borreani: soffre un poco gli avversari ma risulta spesso utile in fase di rifinitura: 7

V.Bermano: buona prestazione ma manca qualcosa in fase di realizzazione, specie in powerplay: 6 e mezzo.

Parodi: un piccolo passo indietro rispetto alle scorse partite, si danna, talvolta troppo, alla ricerca del disco: 6

Manuzio: torna in campo finalmente ma l’inattività si fa sentire e viene utilizzato solo nelle fasi finali quando poi lo scontro degenera: 6 sulla fiducia.

Pubblico: bravissimi a minacciare ed offendere dalla distanza salvo poi volatilizzarsi nel dopo partita quando Monaco si reca in tribuna per discutere “amabilmente” sulle desinenze “ardo” ed “onzo” udite. Come al solito stupendi i sostenitori del Savona! 10

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gen 11 2009

Skating Club Savona vs. Canguri Brebbia 7-5

Pubblicato da sotto Hockey

Ultima giornata del girone di andata del campionato italiano di serie B di hockey in line che ha visto i savonesi impegnati in casa contro il Brebbia, posizionato bene in classifica grazie ai due risultati utili ottenuti con Monleale e Piacenza. Sulla carta un match difficile per i padroni di casa ancora orfani di Manuzio e Mazzetta ma finalmente con due linee chiuse e due portieri.

Il primo tempo vede in porta lo storico Luca Taraschi, alla sua ultima apparizione per questa stagione, visti gli impegni di lavoro che lo porteranno in altri lidi, difendere la gabbia nero fucsia con la solita sicurezza, nonostante la partita cominci in salita, vista la marcatura degli ospiti agevolata dal powerplay concesso per un fallo (inesistente) fischiato a capitan Monaco.

Pronta la risposta delle orche che pareggiano con Esposito e si portano in vantaggio con Valerio Bermano, riuscendo a mantenere il controllo del match fino all’intervallo ribattendo goal su goal agli avversari fino a giungere al risultato parziale di cinque a tre di fine tempo. Completano lo score del periodo per i savonesi due segnature di “bum bum” Anthoine e il secondo sigillo per Emilio Esposito. Ottima la prestazione di Taraschi e Tassinari, che frustrano le velleità degli attaccanti avversari, in verità più simili a koala che canguri!

Il secondo tempo vede la sostituzione del goalie per entrambe le compagini, e per il Savona fa il suo ingresso Claudino Bermano, mentre Taraschi si posiziona in difesa affiancando in linea un ispirato Esposito. Questa fase dell’incontro vede lo strapotere dei liguri che segnano ancora con Valerio Bermano e infine con Stefano “pirts” Parodi. Sembra tutto troppo facile con la difesa ben schierata e il portiere in formato acchiappatutto, fino a due minuti e mezzo dal termine, quando, forse per un calo di concentrazione dei savonesi, i lombardi infilano due reti nella gabbia avversaria. A questo punto il gioco si fa concitato e un poco “maschio” ma ormai il tempo per gli ospiti è troppo poco e nonostante il direttore di gara gli regali un power play con un’interpretazione del regolamento dovuta a qualche alcolico di troppo, il risultato finale rimane 7 a 5 ed anzi sono le orche a sfiorare il meritato goal con Andrea Salzano imbeccato nello slot (dinanzi al portiere!) da Monaco.

In ultima analisi, si può asserire che il risultato sia giusto visto lo strapotere in campo dei Liguri ma lode comunque all’impegno del Brebbia, che ha continuato a crederci anche quando una rimonta sembrava impossibile. Un discorso merita anche l’arbitro, sempre troppo distante dal gioco e visibilmente instabile sui pattini, al limite del ridicolo quando, dopo una carica involontaria, non riusciva a rialzarsi. Nel finale non fischiava cariche da football americano (vero capitano!) ma sanzionava con un’interpretazione del tutto personale un tuffo del difensore per opporsi al tiro che avrebbe potuto avere ripercussioni serie su risultato.

Pagelle

L.Taraschi: un vero peccato che ci abbandoni! Portiere al top, nel primo tempo irride gli avversari con parate “stilose” e nel secondo gioca in difesa con navigata esperienza, gli viene solo negato un meritato goal! Inoltre diverte in campo con i suoi sapidi commenti su avversari ed arbitri: 9

C. Bermano: 17 minuti di puro show, con parate su tiro, rimbalzi e tutto il campionario del fuoriclasse! Forse perde un poco la concentrazione nel finale quando incassa due tiri da distante. Prestazione nel totale buona: 7 e mezzo.

G.Tassinari: partitone dell’immenso difensore savonese, che non si fa beccare dall’arbitro mentre demolisce gli avversari inibendone completamente il potenziale offensivo. Manca ancora la fase costruttiva ma questa non è la sua dote primaria: 8.

G. Monaco: pensa (insomma…) principalmente ad organizzare difesa e ripartenze, distribuisce assist ma viene due volte pescato in fallo dal direttore di gara che lo sanziona per penalità inesistenti, salvo poi graziarlo su interventi evidentemente “punitivi”: 6.

E.Esposito: In formissima! Schierato come difensore, il che facilita i suoi proverbiali slalom, segna due volte e interviene bene sugli attaccanti avversari: meritava la tripletta con relativo lancio di cappelli: 9.

V.Bermano: bella prestazione, convincente in fase offensiva (due goals) e buono in quella di interdizione! Può migliorare nei powerplay quando tende a defilarsi dal gioco; comunque ormai pedina necessaria: 8.

S.Parodi: combatte e “punge”, finalmente a suo agio sulla superficie più veloce, pone un’importante sigillo: 8.

P.Anthoine Dietrich: veloce e reattivo si disimpegna ottimamente negli special teams e segna pure due reti: che sia merito del matrimonio?! 9.

L.Borreani: valido ma non ancora al top delle sue prestazioni, più che altro per la difficoltà nella fase realizzativa, dal punto di vista dell’interdizione però nulla da eccepire: 7 e mezzo.

A.Salzano: ormai pronto per il campionato, viene gettato nella bolgia degli ultimi concitati minuti e rischia di segnare un goal. Ottimo prospetto: 8.

Pubblico: più numeroso del solito ma non così rumoroso (eccetto i soliti “noti”), sostiene comunque bene la squadra nei difficili momenti finali! 9

Sabato prossimo trasferta a Monleale per la prima di ritorno, con buone aspettative per il prosieguo del campionato!

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