Archivio per gennaio, 2010

gen 25 2010

Skating Club Savona vs. Lepis Piacenza 7-6

Pubblicato da sotto Hockey

Finalmente la prima vittoria per lo Skating, nell’ultima partita del girone di andata (la quarta) del campionato di serie B di Hockey in line. Bella prestazione delle orche contro una squadra giovane ma molto compatta, con un eccellente goalie e qualche giocatore da tenere d’occhio in futuro. Assente per i liguri il fuoriclasse svedese Ranes, per impegni lavorativi, ma esordio in campionato per il goalie Lusetti, sostituto del celebre Taraschi alla pari di Claudino Bermano. Problemi fisici durante il riscaldamento per Andrea Salzano, che hanno inficiato la sua prestazione nel secondo tempo, senza però impedirgli di giocare una buona prima frazione.

Primo tempo nel segno dello Skating, trainato da un gasatissimo “pirts” Parodi, che mette a segno un bellissimo hat trick, su due azioni personali di grande caparbietà e sull’unica penalità di tutta questa lealissima partita. Poi, in alternanza, le reti degli avversari e quelle per le orche, di Anthoine e Tassinari, con un potente slap da metà campo. Primo tempo che si chiudeva così sul  5 a 2 per i padroni di casa, anche per merito di Claudino “The Wall” , che salvava più volte la propria gabbia con spettacolari interventi.

Nel secondo tempo, come al solito, lo Skating calava fino a permettere ai piacentini di raggiungerlo e superarlo per 6 a 5, nonostante una prestazione ottima del portiere Lusetti. A questo punto, a 9 minuti dalla fine, il coach Monaco rivoluzionava le linee, spostando Esposito in attacco e lasciando spazio agli atleti più “navigati”. Mossa che sortiva subito gli effetti sperati, prima con il pareggio di Esposito e poi con il goal finale di Bermano Valerio. A nulla servivano gli ultimi attacchi disperati, togliendo anche il portiere, visto lo stato di grazia di Lusetti, impenetrabile.

Onore agli avversari, agguerriti ma leali, e un plauso all’arbitro, che ha lasciato giocare una partita sempre corretta.

Pagelle:

Bermano C. : bravo! una sicurezza per la difesa specie sui rimbalzi: 7.

Lusetti: vedi sopra, con la difficoltà di entrare freddo e sapere di sostituire un collega in ottima forma. Grande nel finale: 7.

Esposito: non trova il bandolo della matassa, incaponendosi nel dribbling, buono per un  giocatore medio, opaco se rapportato alle sue possibilità: 5.

Bermano V.: non si nota, ma lavora nel buio, sacrificio dopo sacrificio; chiude bene gli spazi: 6 e mezzo.

Tassinari: grande Guido! Morde e riparte, con grande grinta e si merita pienamente il goal: 7.

Monaco: pensa prevalentemente alla difesa, complice qualche acciacco, l’età, l’osteoporosi, la gamba di legno e l’uncino! Riordina bene la difesa e fa qualche assist: 6.

Parodi: si merita tutta la prima linea! Attivo, combattivo e presente. Sigla questa prestazione con una tripletta da urlo. M.V.P.: 8.

Borreani: buon primo tempo, manca un poco nei primi 10 minuti della ripresa, salvo riprendersi nel finale: 6 e mezzo.

Anthoine: in linea con i due Salzano, si sacrifica in copertura, con alcuni acuti specie in powerplay: 7.

Salzano Andrea: con uno stiramento che lo rallenta, tiene bene la pista nel primo tempo, sfiorando il goal, alla lunga sparisce un poco: 6.

Salzano Alessandro: anche lui bene nella prima metà, un poco evanescente nella seconda, comunque due buoni prospetti: 6.

Arbitro: forse ha fretta di scappare e fischia poco, ma vista la correttezza delle squadre , è un bene e la partita scorre veloce e piacevole: 7.

Pubblico: fantastico, merita qualche vittoria in più e qualche infarto in meno! Caldo e rumoroso, ma sempre educato e corretto. Un bacione sincero alla mitica Adriana, di nuovo sugli spalti con il famoso megafono.

Il prossimo weekend lo Skating riposa e tornerà il sabato successivo al PalaZinola alle 18: VI ASPETTIAMO!!!

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gen 18 2010

Monleale vs. Skating Club Savona 11-3

Pubblicato da sotto Hockey

Ennesima sconfitta per i liguri in questo girone di andata del campionato di serie B di hockey in line. La trasferta a Monleale si rivelava perigliosa già nella mattinata, d’altronde era il 17, con la defezione del costipato Andrea Salzano, che si aggiungeva a Ranes, Valerio Bermano, Lusetti e Taraschi, quest’ultimo fuori per il resto della stagione.

Richiamato dalla vacanza all’ultimo secondo l’attaccante Anthoine, il roster era comunque al minimo legale, 8 atleti contro i 14 dei piemontesi, con Monaco quasi bloccato da un risentimento ai muscoli dorsali e Borreani febbricitante.

La partita cominciava subito in salita, con due marcature monlealesi nel primo minuto e mezzo. Dopo lo shock iniziale, il solito Esposito andava a rete al sesto minuto ma gli avversari  segnavano ancora un  minuto dopo. Esposito, con un goal fotocopia, slalom coast to coast, chiudeva lo score del primo tempo sul 3 a 2.

Nella seconda metà l’ormai previsto calo fisico dei savonesi apriva le porte alla goleada degli alessandrini, veloci e affiatati, che chiudevano l’incontro rendendo vano il goal di Borreani, giunto su tiro da lontano.

Bisogna comunque correre rapidamente ai ripari, per cercare di salvare almeno in parte questa stagione fino ad ora disastrosa, con lo Skating sbeffeggiato dagli avversari. Neanche l’inserimento dello svedese Ranes ha portato al previsto salto di livello, anche per alcune prestazioni opache dei goalies. E non basta come parziale scusante il limitato budget, che non permette, come per le altre squadre, di assoldare giocatori di livello da altre realtà. Ci aspettiamo almeno una prova d’orgoglio sabato alle 18 in casa contro il Piacenza, nell’ultima di andata. Intervenite numerosi, lo Skating ne ha bisogno!!

Pagelle:

Bermano C.: bersagliato tutta la partita dagli avversari tiene bene nel primo tempo, accusando alla distanza, con qualche imprecisione nel secondo. Tutto sommato bene: 6 e mezzo.

Monaco: acciaccato e poco mobile, si dedica alla salvaguardia fisica del portiere ed alla pura intimidazione: molto duro, prende solo una penalità: 5.

Esposito: unico vero pericolo per i piemontesi, gioca molto offensivamente lasciando qualche varco, ma segna due goal da antologia: 7.

Tassinari: patisce la velocità dei furetti alessandrini, morde ma non azzanna!: 5.

Anthoine: buono l’impegno, ma manca la lucidità, e deve sostenere da solo la seconda linea, specie in  fase difensiva: 5.

Salzano Alessandro: non ancora in grado di tenere la pista per un’intera partita, specie contro un avversario così organizzato: 5.

Parodi: in crescita, ma ancora “acerbo” e poco costruttivo: 5.

Borreani: buon primo tempo, nel secondo perde lucidità e schemi, dando sfogo solo alla grinta: 5.

Pubblico: composto da ragazzini vocianti poco organizzati ma molto rumorosi: 6.

Arbitro: non in salute, ci prova ma con poca autorità. Nel finale perde di mano l’incontro e sopratutto Monaco distribuisce cariche assassine: 6.

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gen 14 2010

Skating Club Savona vs. Novi Hockey 1-9

Pubblicato da sotto Hockey

Ancora una sconfitta per i savonesi nella terza giornata del campionato di serie B di hockey in line. Dopo aver riposato nella prima ed essere stati sconfitti nella seconda dal Milano, le Orche hanno subito una severa lezione in casa ad opera del Novi. Partita molto strana, con un primo tempo equilibrato e divertente ed una ripresa con i liguri irriconoscibili ed un Novi in grande spolvero, anche grazie all’inserimento dell’ex giocatore di A1 del Monleale, Cintori.

Come dicevamo, un primo tempo avvincente, con il Savona tenuto a galla da uno straordinario Taraschi, che su una cinquantina abbondante di tiri, concedeva un solo goal, peraltro agevolato da un cambio mal effettuato. L’attacco nero fucsia invece convinceva poco e sui pochi tiri, il goalie novese era sempre impeccabile. Anche le varie penalità non cambiavano l’andamento dell’incontro, con i piemontesi all’attacco ed i padroni di casa a giocare di rimessa.

Nel secondo tempo Taraschi cambiava ruolo andando a coadiuvare i compagni della difesa, lasciando la porta a Claudino Bermano. Lo stesso non si rivelava in giornata di grazia e, tra il 22° ed il 23° minuto, capitolava non senza colpe ben tre volte. A  questo punto, tutto diveniva facile per gli ospiti, che sfruttavano lo sconforto e una certa disorganizzazione dello Skating, a cui l’allenatore non riusciva a porre rimedio, nonostante varie modifiche alle linee. Così gli avversari potevano dilagare, fino a giungere all’imbarazzante risultato finale, lievemente mitigato dalla rete della bandiera, messa a segno da Parodi nei minuti finali. Prestazione opaca di tutta la squadra, evidentemente poco omogenea, con ancora troppi elementi “acerbi” o fuori forma, e con i “senatori” troppo in ombra. Ottimo l’arbitraggio, finalmente autoritario ma adatto all’hockey in line, e calorosissimo, come sempre, il pubblico, che meriterebbe forse un maggior impegno e qualche risultato positivo in più.

Pagelle:

Taraschi: eccelso in porta nel primo tempo, non delude in difesa nel secondo. 8 come portiere e 6 come difensore. Totale 7.

Bermano Claudio: sicuramente la sua peggior prestazione, entra forse freddo e non si rimette fino al 15° minuto: 4.

Esposito: gioca discretamente ma non brilla, poco preciso nei tiri, si incaponisce nei dribbling e perde spesso il puck: 5 e mezzo.

Bermano Valerio: si allena poco (motivi di studio) e si vede, un poco lento e scarsamente reattivo, si impegna, ma a questi livelli serve qualcosa in più: 5.

Ranes: rinuncia alle discese e gioca per una squadra che non lo comprende, sprecando forse il proprio talento. Prova evidente che non basta un giocatore per fare una squadra: 6.

Monaco: poco propositivo e preoccupato più dall’aspetto difensivo, opaco come il resto dei compagni: 5.

Anthoine: non in buona giornata, si perde completamente nel secondo tempo, apparendo senza motivazione: 5.

Salzano Andrea: buono l’impegno ma mancano ancora i fondamentali, specie in  fase difensiva. Gioca sempre defilato sulle balaustre: 5.

Salzano Alessandro: analogo discorso del fratello, buona l’intenzione ma scarsi i mezzi; occorre lavorare tanto ed in poco tempo:5

Borreani: lentino e poco preciso, si impegna ma i risultati non  si vedono: 5.

Parodi: buono l’impegno e ottima reattività, unico attaccante che crea grattacapi ai piemontesi: 6 e mezzo.

Arbitro: puntuale ed autoritario, lascia correre gli interventi  ruvidi ma regolari , non spezzettando l’incontro: 7

Pubblico: numeroso, caldo, educato: 9

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gen 07 2010

La mia esperienza a “Chi vuol essere milionario?”

Pubblicato da sotto Eventi

Come circa altri 4 o 5 milioni di italiani (dati auditel!) seguo il programma condotto da Gerry Scotti  da quando ancora si chiamava “Chi vuol essere miliardario?” (dopo quasi 8 anni di euro suona strano vero?).

Per scherzo amici e parenti mi hanno spesso detto “Perché non ci vai anche tu?”: “Ma figurati, non ne avrei mai  il coraggio! E poi non passerai mai la prova del dito più veloce, così magari ti fai tutti i provini, ti chiamano, devi stare una settimana a Milano e alla fine nemmeno giochi”.

E poi chi trovava la voglia, alla sera, dalle 20 alle 22 di mettersi al telefono e cercare di prendere la linea?

Poi una prima novità: una sera guardando il programma sento Gerry che invita a mandare una mail a castingmilionario@mediaset.it, con il proprio curriculum e magari anche una foto. Beh, una bella novità, penso, ma cambia poco, c’è sempre la storia del dito più veloce.

Un paio di mesi dopo mi chiama un’amica e mi dice “Lo sai che domani sera a Chi vuol essere milionario c’è un mio amico?”.

Guardo la puntata e vedo questo ragazzo di Savona. Io non lo conosco, ma sapere che una mia cara amica lo conosce davvero, non so, rende la cosa più reale, più vicina.

Poco dopo inizia l’edizione straordinaria, che personalmente trovo bruttissima: secondo me va a snaturare proprio il gioco, che a mio avviso ha il suo punto di forza nel poter ragionare tutto il tempo che si vuole. Finalmente a marzo ricomincia l’edizione “normale”. Vedo una puntata già iniziata e quando il concorrente sbaglia e se ne va, Gerry Scotti fa entrare un nuovo concorrente direttamente da dietro le quinte.

Il primo pensiero è stato “Sarà qualcuno che ha fatto ricorso e lo fanno giocare di nuovo”, ma poi invece capisco che hanno finalmente eliminato la prova del dito più veloce. Non ho più scuse: basta scrivere una mail, se ti chiamano giochi e poi ci vanno persone reali!

Così un giorno, per l’esattezza il 31 marzo, che sono particolarmente ispirata mi decido e scrivo la mail: tanto è solo per potermi dire che ci ho provato, un po’ come quando compri il biglietto della lotteria, mica mi chiameranno davvero!

Passa il tempo e decisamente me ne dimentico, poi un giorno, il 2 luglio, mentre sto lavorando suona il cellulare. Numero privato. Rispondo e sento “La signora Dimitri? La chiamo dalla redazione di Chi vuol essere milionario. Disturbo?”. Sono schizzata fuori dall’ufficio e ovviamente ho risposto di no. Il ragazzo dall’altra parte mi ha chiesto: “Se le faccio 13 domande e risponde ad almeno 10 sarebbe disposta a venire a Milano per un altro provino il 16 o 17 luglio?” “Ma certo!”

E così mi fa le domande. Ho risposto correttamente a 11 su 13. Eccole

1 ) Chi prega in una moschea? Un musulmano.

2 ) In quale periodo storico si colloca l’Unità d’Italia? Risorgimento.

3 ) Qual è il patrono d’Italia? San Francesco.

4 ) In quale arcipelago si trova l’isola di Panarea? Eolie.

5 ) In quale altro modo si chiama l’Olanda? Paesi Bassi.

6 ) In quale città si trova la torre degli Asinelli? Bologna.

7 ) Di cosa si nutre una talpa? Insetti (questa l’ho sbagliata: ho risposto radici. Avevo il dubbio, ma avendo un cane della prateria….)

8 ) La Gran Bretagna è formata da Inghilterra, Galles, Irlanda del Nord e? Scozia.

9 ) Chi è l’attuale ministro dei beni e delle attività culturali? Sandro Bondi (a questa proprio non ho risposto)

10 ) Che cos’è un dingo? Un cane.

11 ) Chi ha inventato il telefono? Meucci (prima attribuito a Bell).

12 ) Chi combatte per difendere Gotham City? Batman.

13 ) In quale città è ambientato il film King Kong? New York.

A questo punto mi chiede se preferisco andare a Milano giovedì 16 o venerdì 17 e se mattino o pomeriggio.

Alla faccia della scaramanzia scelgo venerdì 17 alle 11,30.

Mi spiega che devo andare  all’Hotel Grand Visconti Palace, vicino a piazzale Lodi, e che lì mi faranno 36 domande scritte, a risposta aperta (cioè non con le 4 opzioni come nel gioco) e che se passerò il test mi farò subito dopo un colloquio con gli autori.

Mi lascia anche un numero di cellulare per eventuali problemi.

Rientro in ufficio e racconto tutto ai colleghi che ovviamente vogliono subito sapere le domande: ci ho messo un po’ a ricordarle tutte.

Poi comincio a informarmi su internet per la seconda fase e trovo alcuni siti in cui sono stati postati esempi di  domande dei test.

Subito il morale mi scende sotto i piedi: mi rendo conto di saperne ben poche, per cui se voglio avere qualche speranza di passare dovrò studiare un po’. C’è solo un problema: tra il lavoro e la bimba dove lo trovo il tempo? Comunque almeno imparo le risposte alle domande trovate su internet. Non sono ovviamente sempre le stesse, però a volte qualcuna ricapita e il genere e l’argomento è quello.

Il 17 luglio parto da casa verso le 8,30. Ho deciso di andare in auto. Fortunatamente vicinissimo a Piazzale Lodi c’è un centro commerciale e posso lasciare lì l’auto. Entro nell’Hotel che è di gran lusso e mi dicono di aspettare nella Hall. Ovviamente non sono l’unica.

Dopo un po’ una ragazza ci viene a chiamare e ci porta in una di quelle classiche salette da convegno. Ci fanno firmare dei fogli su privacy e simili (della serie non li abbiamo neanche granchè letti, ma in poche parole davano l’autorizzazione a usare la nostra immagine, oltre a chiedere se eravamo mai stati in TV) .

Siamo circa una ventina (ma è uscito un altro gruppo prima di noi e ce ne saranno penso altri 2 nel pomeriggio)  abbastanza misti sia come età che come sesso.

Ci consegnano i test con le 36 domande, diversi a file alterne, per non farci cadere nella tentazione di copiare!Abbiamo 15 minuti.

Sembrano pochi, ma in realtà sono più che sufficienti, perchè intanto o la sai o non la sai, non è che c’è tanto da pensarci.

Le domande sono a gruppi di 3, per argomento.  Eccole:
1 ) In quale periodo storico si colloca Mazzini? Risorgimento. (questa l’avevo trovata anche su internet, ma l’avrei comunque saputa)

2 ) Di chi era re Carlo Magno? Franchi. (internet, saputa)

3 ) Cosa è successo il 7 dicembre 1941? Attacco a Pearl Harbour.

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4 ) Qual è la seconda vetta più alta d’Italia? Il Monte Rosa (non ne ero sicurissima, ma ci ho provato)

5 ) In quale regione si trova il Cilento? Campania  (trovata su internet. Non l’avrei saputa, l’avrei confusa col Salento)

6 ) Quale stato è più vicino allo Sri Lanka? India (io ho risposto Thailandia)

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7 ) Chi si nutre di krill? La balena.

8 ) Di quale pianeta possiamo vedere la macchia rossa? Giove (internet, l’avrei sbagliata confondendomi con Marte, il pianeta rosso)

9 ) Quale ghiandola produce la bile? (Io ho risposto la cistifellea, ma è il fegato a produrla, la cistifellea la immagazzina solo)

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10 ) Chi ha consegnato l’Oscar a Benigni chiamandolo “Robberto”? Sofia Loren (io non la sapevo e ho tentato con Frank Sinatra)

11 ) In quale film di Hitchcock Doris Day canta “Que sera sera”? L’uomo che sapeva troppo (non la sapevo e ho tentato con Intrigo Internazionale)

12 ) Nel film Roma città aperta che ruolo ricopre Aldo Fabrizi? Il sacerdote (trovata su internet, altrimenti non l’avrei saputa)

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13 ) Qual è il cognome del pittore Tiziano? Vecellio (non la sapevo, ho tentato con Della Gherardesca)

14 ) Quale fiore tiene in mano la Madonna nell’Annunciazione? (forse la risposta giusta era giglio. A me non è venuto in mente e sono andata su un banale Rosa)

15 ) Per quale alimento è diventato famoso Andy Wharol? Zuppa Campbell’s (io ho messo Coca cola)

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16 ) Di quale avvenimento della sua vita tratta la Cavallina storna di Pascoli? La morte del padre.

17 ) In  quale romanzo il protagonista si chiama Adriano Meis? Il fu Mattia Pascal. (su internet c’erano domande su Il fu Mattia Pascal e avevo un po’ ripassato)

18 ) Cosa vende Pinocchio per andare al Paese dei Balocchi? L’abbecedario. (idem come sopra)

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19 ) Chi ha vinto l’ultimo Grande Fratello? Ferdi.

20 ) In quale serie televisiva c’è Wisteria Lane? Desperate Housewives.

21 ) Chi conduce l’Era glaciale? Daria Bignardi (non sapevo neanche che esistesse il programma. Ho tentato con Gaia de Laurentis)

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22 ) In quale località Gesù resuscitò Lazzaro? Betania. (non la sapevo, ho provato con Nazaret)

23 ) Chi incontrò Gesù vicino a un pozzo? La buona samaritana (su internet avevo trovato domande sulla buona samaritana)

24 ) Chi tagliò i capelli a Sansone? Dalila.

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25 ) Di quale gruppo faceva parte Phil Collins? I Genesis.

26 ) Di quale gruppo faceva parte Cesare Cremonini? I Luna Pop.

27 ) Quali aggettivi descrivono l’acqua in una nota canzone di Battisti? Azzurra e chiara.

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28 ) Chi ha scritto Le Stagioni? Vivaldi (trovata su internet, comunque l’avrei saputa)

29 ) Di chi era il servitore Leporello in una nota opera lirica? Don Giovanni (ho ripassato un sacco di opere, tranne il Don Giovanni! Ho tentato con Falstaff)

30 ) Quale opera di Puccini è ambientata in Cina? La Turandot (trovata su internet, non l’avrei saputa)

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31 ) In quale sport è campione del mondo Sergei Bubka? Salto con l’asta (Proprio non ne avevo idea, ho provato con atletica leggera)

32 ) Chi è l’ultimo pallone d’oro italiano? Fabio Cannavaro (forse una delle poche cose che sapevo sul calcio!)

33 ) Dove si terranno le Olimpiadi del2012? Londra (Non lo sapevo e ho provato con Atene)

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34 ) In quale città fu ucciso Kennedy? Dallas.

35 ) Quale stato si ribellò a Ceausescu? La Romania (ok)

36 ) Quale grande protagonista del 900 morì il 5 settembre 1997? Madre Tersa di Calcutta (ho fatto una figura barbina mettendo Gorbaciov).

Poi le ragazze hanno ritirato i test per farli correggere agli autori. Mentre aspettavamo (circa 10-15 minuti) ci hanno spiegato che le domande non valgono tutte allo stesso modo: storia, geografia, letteratura valgono di piu’ rispetto a cinema, tv.

Dopo appunto 10-15 minuti sono arrivati i risultati: hanno letto i nomi di chi doveva rimanere.

Vi assicuro che io ero convinta di non essere passata, perche’ su internet avevo letto che prendevano solo chi aveva risposto a piu’ domande e a me sembrava di averne sbagliate tante. Anche perche’ ovviamente subito dopo la riconsegna dei test c’eravamo messi a parlare tra di noi e quindi eravamo riusciti a ricostruire tutte le risposte  (ne ho sbagliato 13, anche se un bel po’ degli argomenti meno importanti).

Quando ho sentito il mio nome mi sono davvero stupita: mi ha fatto molto piacere perche’ il mio obiettivo partendo da Savona era giusto quello: arrivare almeno a fare il colloquio con gli autori, per vedere com’era, e perche’ ovviamente era una cosa a tu per tu, molto piu’ personale rispetto ai test.

In realtà siamo passati in parecchi: diciamo che di 20-22 che abbiamo fatto il test siamo passati quasi in una decina.

A questo punto ci hanno dato un cartellino con un numero e ci hanno chiamato a turno per farci una foto, sia con una macchina fotografica digitale, sia con una polaroid.

Quindi sempre a turno siamo passati nella saletta a fianco, dove dietro un tavolone erano seduti 4 autori (3 ragazzi e una ragazza) e alle loro spalle c’era una videocamera (tipo quelle che usa chiunque in vacanza) su un cavalletto puntata verso l’aspirante concorrente.

Gli autori avevano il mio curriculum (quello inviato per email) e la foto appena fatta con la polaroid.

Mi hanno chiesto di parlare un po’ di me e di mio marito ed erano interessati soprattutto agli sport, ai viaggi, ai cani della prateria e alla scatola del tempo che ho fatto per mia figlia, vale a dire una scatola in cui ho cominciato a raccogliere una serie di oggetti che reputo importanti o particolari e che le darò quando sarà grande.

Poi, dopo circa 5 minuti, mi hanno dato un foglio su cui era scritta una domanda fac-simile del gioco, chiedendomi di ragionare ad alta voce. Eccola:

Nel 1884 cosa avrebbero potuto vedere gli abitanti di Parigi?

a) La tenda di Toro Seduto

b) La Statua della Libertà

c) Il David di Michelangelo

d) L’elica del Titanic

Ho subito escluso l’elica del Titanic, perchè mi ricordavo che ha fatto il suo viaggio inaugurale nel 1912.

Poi ho detto che sapevo che la Statua della Libertà è stata donata agli americani dai francesi, però mi sembrava di ricordare che fosse stato in occasione del centenario dell’indipendenza, quindi nel 1876. E’ anche vero che lungo la Senna ce n’e’ una copia. Però mi sembrava di ricordare che il David sia a Firenze, ma non so dove fosse nel 1884 e della tenda di Toro Seduto non avrei proprio saputo dire. A quel punto uno degli autori mi ha detto che in pratica avevo già risposto, che loro non sono così cattivi da fare trabocchetti: in pratica se sapevo che la Statua della Libertà era stata donata dai francesi, era quella la risposta (ho poi verificato successivamente su internet che sì, è stata donata per il centenario, ma che per motivi tecnici e’ stata portata in USA solo nel 1884 e inaugurata nel 1886).

Questa era l’ultima domanda, ma non siamo rimasti con la classica frase “Le faremo sapere”, perchè ci avevano già spiegato le altre ragazze che non ti dicono nulla, nè per il si nè per il no, semplicemente potrebbe arrivarti una telefonata, in un periodo variabile tra il giorno dopo e circa 3 mesi dopo, in cui fissare un appuntamento per un’intervista telefonica di circa 2 ore, alla fine della quale ancora non si avrebbe la certezza di giocare, ma che comunque sarebbe l’ultimo step del casting, cioè l’eventuale telefonata dopo sarebbe la chiamata a giocare.

Sono tornata a casa comunque soddisfatta dell’esperienza, dandomi un 20% di possibilita’ che mi avrebbero chiamato e pensando che comunque sarebbe stato dopo le vacanze, visto che ad agosto chiudevano anche loro per ferie.

Lunedi’ 20 luglio era il primo compleanno di mia figlia e io e mio marito ce lo siamo presi di ferie per fare un giro con lei. Mentre tornavamo a casa dopo una bella giornata a Castelvecchio di Rocca Barbena, il mio cellulare suona e indica Numero privato. Rispondo e dall’altra parte c’e’ un certo Mauro della redazione di Chi vuol essere milionario, che mi dice che ho passato la fase precedente del casting e vuole fissare un appuntamento telefonico. Ci mettiamo d’accordo per le 10,30 del venerdi’ successivo.

Cosi’ il 24 luglio vado al lavoro, ma alle 10,30 prendo 2 ore di permesso e me ne vado in sala riunioni ad aspettare la telefonata. Mauro mi chiama dopo pochi minuti scusandosi per il ritardo. Non so come viene fuori il discorso che mio marito fa il meccanico alla Harley Davidson e prima di cominciare il colloquio vero e proprio mi chiede alcune cose in proposito: d’altronde il colloquio non è solo per sondare le conoscenze, ma anche e forse soprattutto il carattere, quindi penso che tutto faccia brodo!

La telefonata dura ben 2 ore e 20, in cui parliamo un po’ di tutto: capisco che lui ha una specie di scaletta sugli argomenti, ma vi attinge in maniera piuttosto libera: abbiamo cominciato con la storia chiedendomi cosa mi veniva in mente se mi diceva battaglia di Lipsia (una delle sconfitte subite da Napoleone) o Maria Stuarda (l’ho confusa con Maria La Sanguinaria) o cosa mi ricordavo di Greci e Romani e di Giulio Cesare.

Poi mi ha chiesto l’ultimo libro letto (“Io sono Dio” di Faletti e i vari Harry Potter) e lui mi ha nominato Il caso e la necessità di Jacques Monod, consigliandomelo caldamente (è un saggio scritto da un biologo francese, premio Nobel, che offre, a quanto ho capito, una visione biologica del destino. Mi ha incuriosito al punto che l’ho acquistato, sebbene non abbia ancora trovato il tempo di leggerlo).

Continuando con le mie letture abbiamo parlato di Agatha Christie, quindi siamo passati a Carducci (Pianto Antico), Montale, Foscolo e Dante. Quindi ho parlato io di Voltaire (non condivido ciò che dici ma difenderò fino alla morte il tuo diritto di dirlo) e Pascal (la scommessa di Pascal che Dio esiste). Quindi di un saggio che avevo letto “Perchè il sesso è divertente” e un libro sulla Nuova Medicina di Hamer.

Mi ha chiesto dei fumetti e gli ho detto che avevo letto Dylan Dog e Ratman e che ho visto molti film tratti da fumetti (X-men, Dare Devil, Spiderman, Batman). In televisione seguo soprattutto film, serie tv (Lost, Desperate Housewives, Prison Break, telefilm polizieschi), i documentari e i programmi di Licia Colò e Mario Tozzi, il Milionario, Amici.

Come giornali leggevo Focus, ma adesso leggo solo Donna e mamma. La settimana enigmistica la facevo una volta, mentre non conosco il sudoku (me lo ha consigliato perchè secondo lui mi piacerebbe molto).

Mi ha chiesto quali materie non mi piacevano a scuola: gli ho risposto storia dell’arte (a causa del libro di testo, dell’Argan) e filosofia (per colpa della prof!). Poi ha voluto sapere se parlo lingue straniere (ho studiato francese), se ho vissuto all’estero (no, solo vacanze) e cosa so di attualità (conosco pochi ministri).  Quindi mi ha chiesto dove sono stata in viaggio e gli ho parlato degli Stati Uniti (California, specialmente Monterey, San Francisco, San Diego, e poi i Parchi, New York, Washington, Boston, le Hawaii) e del Canada.

L’ultimo film che ho visto è stato Prestige, ma i miei film preferiti sono Braveheart (bella soprattutto la scena del matrimonio celtico e del discorso di incoraggiamento che Wallace fa ai suoi uomini prima della battaglia), Forrest Gump (famose le scene della scatola di cioccolatini, della piuma, di tutte le cose che sembra aver inventato lui, del “Veramente sarei un po’ stanchino”), La vita è bella (mi sono rimaste impresse le scene di come conquista la moglie, di quando finge di tradurre dal tedesco il regolamento del lager, di quando va a morire come un soldatino). Non conosco invece i film di Antonioni o di altri grandi registi italiani.

Per quanto riguarda lo sport seguo soprattutto il Motomondiale, dove oltre a Valentino Rossi tifo Marco Melandri. Di grandi campioni recenti ricordo Valentina Vezzali alle Olimpiadi. Non so granchè cucinare e beviamo poco il vino.

Se potessi avere un’opera d’arte mi piacerebbe qualche quadro impressionista (ma assolutamente non mi piace Van Gogh) o Amore e Psiche di Canova.

Poi mi ha nominato cose di astronomia che non conoscevo (diagramma di Hertzsprung Russel, fascia di Kuiper, paradosso di Olbers) e me ne ha chieste altre che sapevo un po’ di piu’ (quasar, i pianeti del sistema solare).

Quindi mi ha chiesto quali fossero per me le più grandi scoperte scientifiche e io gli ho risposto quelle legate alla comunicazione e alla diffusione dell’informazione: telefono, televisione, internet (citando Ford che diceva che non è vero progresso se non è per tutti).

Quindi mi ha chiesto cosa fosse la Macchina di Turing e mi ha raccontato che Turing ha avuto un ruolo molto importante nella seconda guerra mondiale decodificando Enigma, ma che non ha avuto gli onori che gli sarebbero spettati, a causa della sua omosessualità.

Per ultimo abbiamo parlato di religione: non ricordavo quasi nulla del vecchio e nuovo testamento e quindi nulla ho saputo dirgli di  Deuteronomio e Levitico, mentre ricordavo bene alcune parabole: quella del figliol prodigo, le nozze di Cana, o l’episodio di Gesu’ al tempio.

Mi ha poi chiesto se avevo qualche impegno particolare (tipo viaggio di lavoro o simili) tra settembre ed ottobre e che se mi avessero chiamato mi avrebbero chiesto di andare a Cologno Monzese 3 giorni, dal lunedi’ al mercoledi’.

Quindi gli ho chiesto quali fossero le probabilita’ che arrivata a questo punto venissi chiamata  per giocare e in pratica mi ha fatto capire che erano altissime, oltre il 90% e che la percentuale che arriva a questa intervista telefonica è circa l’1% di quelli che scrivono o telefonano.

Mi ha poi anticipato che il concorrente per la puntata del 31 agosto (la prima della stagione) lo avevano già  e che quindi potevano chiamarmi da settembre in poi, con un preavviso di circa una settimana.

Terminate le ferie e rientrata al lavoro, il 2 settembre mi suona il telefono e ho finalmente la conferma che giocherò davvero. Mi convocano per 3 giorni, venerdi’ 11 settembre e poi martedi 15 e mercoledi 16. Ovviamente sono felice di essere stata chiamata, ma avrei preferito un po’ piu’ avanti, perche’ si trattava solo di pochi giorni dopo che Gabry era rientrato al lavoro e avevo paura gli avrebbero fatto storie per le ferie. Provo a chiedere se posso andare piu’ avanti, ma mi fanno capire che rischio di non essere piu’ richiamata (scopriro’ la’ che non e’ vero). Vi lascio immaginare a questo punto l’agitazione e la tensione mano a mano che i giorni passavano. E poi un problema che proprio non avrei immaginato e non mi riferisco a come vestirmi (anche questo comunque non banale: niente righe, niente quadretti, niente marchi in vista, almeno 3 cambi), ma all’aiuto da casa. Io avevo sempre pensato ai miei colleghi perche’ sono un bel gruppo, comunque in ufficio davanti a un Pc, e poi sono stati partecipi dei vari passaggi. Pero’ la redazione mi chiede ben 3 numeri di telefono, che vorrebbe tutti fissi e solo per concessione divina accetta che il terzo sia un cellulare e mi spiega che le persone devono stare a disposizione nei giorni indicati dalle 13,30 alle 19,30 (in realta’ mai e poi mai si e’ finito di registrare oltre le 18,30-19 al massimo) e che quando il concorrente inizia a giocare loro chiamano la persona a casa e la tengono al telefono per tutto il tempo, il che puo’ voler dire anche un’oretta. In ufficio noi abbiamo solo 2 linee e quindi puo’ essere un problema tenerne occupata una, cosi’ chiedo il permesso al mio capo, che pero’ proprio per questo motivo si vede costretto a dirmi di no. Per combinazione non e’ facile per me trovare un’alternativa (figuriamoci 3) perche’ mia mamma, i miei suoceri e mia sorella non hanno internet, una mia amica non se la sente e altre 2 sono in vacanza in quel periodo. Un altro paio di amici non ha il telefono fisso e un altro amico che ha il negozio ha lo stesso problema del mio capo. Insomma un bel problema. Alla fine letteralmente mi salva mia nipote, a cui io non avevo pensato perche’ lavora da poco e non volevo metterla in imbarazzo coi suoi capi: invece si offre lei e il suo capo e’ molto comprensivo. Come secondo numero do’ quello di mia sorella, tanto per darlo, perche’ appunto senza internet, e come terzo un cellulare di un mio collega, anche se la tipa pur accettandolo dice che tanto loro i cellulari non li chiamano!!

Comunque questa storia dell’aiuto da casa non e’ davvero da sottovalutare: non accettando i cellulari e’ un bel problema e me lo hanno confermato anche altri concorrenti.

Finalmente o purtroppo l’11 arriva: sveglia alle 6 (bimba lasciata dalla nonna la sera prima), partenza in auto e arrivo a Cologno alle 9,15. L’appuntamento era alle 10, ma ovviamente non voglio arrivare in ritardo.

Possiamo entrare solo noi concorrenti, il mio accompagnatore (mio marito) deve aspettare le 12. Gli consigliano un baretto li’ vicino.

Ogni giorno i concorrenti sono circa una decina: anche se infatti registrano al massimo 3 puntate ovviamente non possono sapere ognuno quanto “durerà” e devono avere abbastanza riserve. Solitamente della decina solo 2 o 3 sono nuovi, cioè lì per la prima volta.

Prima mi mandano dalle sarte con la mia valigia per far vedere se i vestiti che ho portato vanno bene. Tenete conto che non bisogna avere righe o pois e che non ci possono essere marchi in vista. Io ho portato 2 tailleur, uno grigio a pantalone e uno azzurro con la gonna. Le sarte trovano che siano troppo seri. Ho portato anche 2 vestiti: uno verdone  e uno bordeaux. Di quello bordeaux apprezzano molto il colore, ma è troppo lungo, come anche l’altro. Non sono soddisfatte, e alla fine accettano i 2 tailleur ma senza giacca (e su uno dei 2 che ha la maglietta molto scollata mi mettono una loro camicia). L’ideale per loro sarebbe stato qualcosa lungo fino al ginocchio, di colore sfavillante e non troppo scollato. Combinazione non ho nulla cosi’.  Nel complesso non mi hanno trattata troppo bene, anzi direi che mi hanno fatto sentire quasi una pezzente. Ma a onor del vero delle altre concorrenti circa la metà si sono trovate come me e l’altra metà invece si è trovata bene.

Dopo la sartoria si passa a trucco e parrucco (gli uomini no, gli danno solo un po’ di antilucido se poi effettivamente giocano).

Quindi mi truccano (eccetto la bocca che truccheranno poco prima di giocare) e mi fanno la messa in piega.

Quindi si sale al piano di sopra dove ci sono 4 camerini, ognuno con televisione e bagno.

Stiamo li’ a chiacchierare e conoscerci e ovviamente a ripassare i piu’ svariati argomenti interrogandoci a vicenda e scambiandoci informazioni culturali: i re di Roma, le trame delle opere, le bandiere e via dicendo. Dopo un po’ arrivano gli autori e solo ai nuovi fanno tutto uno spiegozzo su come e’ il gioco, ci danno consigli su come usare gli aiuti e simili, ma tutte cose che chi segue il gioco gia’ sa o immagina. Ovviamente firmiamo un po’ di fogli (liberatorie e simili) e comunichiamo i numeri di telefono per l’aiuto da casa.

Verso le 12,30 ci portano dei sacchettini con il pranzo:  ogni sacchetto contiene un paio di panini o un panino e un’insalata, una coca o acqua, un frutto e un dolcetto. Le registrazioni iniziano intorno alle 13,30 e solo mezz’oretta prima dicono i nomi di 2 o 3 di noi che si devono cambiare. Solo all’ultimo si sa chi gioca. Gli altri seguono la puntata dalla televisione in camerino, che è in presa diretta.

Una settimana prima ci avevano detto che l’11 settembre avremmo registrato solo 2 puntate, ma occorre recuperarne una che non è stata fatta il giorno che è morto Mike Bongiorno, così se ne registrano 3. Però alle 18 fanno rimanere solo 3 persone e gli altri possono tornarsene a casa. Io sono contenta di non aver giocato: da una parte sarebbe stato comodo non dover tornare, ma ero davvero troppo agitata. Il primo giorno tutto è nuovo, mentre già solo la seconda volta sai tutti i giri di sarta, trucco, pranzo, ecc e conosci già alcuni degli altri concorrenti: insomma sei più a tuo agio. Torniamo quindi a Cologno il martedì 15 settembre. Se neanche oggi giocherò, io e Gabry ci fermeremo a dormire qui, in un hotel pagato dalla redazione. Si rifà tutto come al venerdì, però una brutta sorpresa: fanno giocare 2 concorrenti appena arrivati. E poi uno che aspetta da più giorni di me. Anche per oggi non si gioca. Alle 19 ci portano in hotel: doccia e poi ceniamo lì, con altre coppie con cui abbiamo fatto amicizia. La cena non è compresa, ce la dobbiamo pagare: c’è una convezione: il menu del Milionario a 22 euro.

L’indomani mattina ci passano a prendere alle 9,30 (in realtà l’hotel è a 2-300 metri dagli Studi, potremmo andarci a piedi).

Praticamente alle 10,30 sono già truccata e pettinata: non si capisce perchè bisogna essere pronti 3 ore prima.

Anche oggi stessa storia: arrivano dei nuovi e giocano. Siamo in 3 o 4 già al terzo giorno o più: tra l’altro per alcuni è l’ultimo giorno di disponibilità richiesta, ma capiamo che non passeremo neanche oggi. Io e mio marito abbiamo dovuto prendere ferie e per di più abbiamo dovuto lasciare la bimba di 14 mesi ai nonni, ma niente non gioco neanche oggi. Dopo svariate discussioni mi assicurano che giocherò per prima domani: mio marito chiama sul lavoro e….. non gli danno il giorno di ferie in più! E’ stato lì 3 giorni, si è fatto il viaggio avanti-indietro da Savona 2 volte, ha assistito come pubblico a 8 puntate, e domani che giocherò io non ci potrà essere. Siamo arrabbiatissimi e delusissimi.

Ma non c’è soluzione. Dormo da sola in hotel, amareggiata e in ansia. L’indomani, giovedì 17 settembre, finalmente giocherò.

Sarebbe troppo lungo raccontare tutto: dico solo che spreco un po’ l’aiuto del 50 e 50 sulla domanda da 5mila o 7mila, mi aiuta bene il pubblico su quella da 10mila, chiamo mia nipote su quella da 20mila e infine indovino quella da 30mila. A questo punto la prima puntata finisce. Vado a cambiarmi d’abito e rinfrescare il trucco e torno a leggere la domanda da 70mila: non la so, ma già a casa avevo deciso che avrei rischiato. Inoltre una che mi suona di più c’è. Purtroppo è sbagliata, e ricado a 20mila, ma non sono pentita. Tornassi indietro lo rifarei. E anche il fatto di aver sprecato l’aiuto del 50 e 50 non è un problema: se lo avessi ancora avuto l’avrei usato su quella da30mila, che ho indovinato per fortuna, quindi non ho rimpianti su come ho giocato, anzi, ne sono piuttosto orgogliosa.

Ho l’adrenalina a mille. E’ stato davvero divertente ed una bella esperienza: non avrei creduto di essere così su di giri. Rivedendomi in seguito (le puntate sono andate in onda il 22 e 23 settembre) sembro drogata! Nel senso che sono proprio su di giri, fuori dalle righe, anche se tutti mi dicono che sono stata simpatica. Già durante la messa in onda mi arrivano sms di amici e conoscenti, per non parlare poi degli estranei che il giorno dopo mi contattano su facebook. E poi ancora per 2 mesi ogni tanto incontro qualche conoscente che mi ha vista e mi fa i complimenti. Anche alcuni commercianti di negozi in cui vado a comprare. Tutti mi dicono che sono stata divertente e brava e sono dispiaciuti che non ho indovinato quella da 70mila.

Per molti giorni, e ancora adesso a ripensarci, mi resta il rammarico che mio marito non abbia potuto essere lì con me. Solo se ci fosse stato avrei potuto definirla un’esperienza perfetta. Comunque è un’esperienza che sono molto felice di aver fatto, al di là dei 20mila euro vinti.

E’ stata però anche molto faticosa e stressante: per una settimana non sono quasi riuscita a mangiare, per l’aiuto da casa ho dovuto rompere le scatole a un sacco di gente, prendere ferie, sistemare la bambina (è stata la prima volta che me ne sono separata: non l’ho vista per quasi 4 giorni). Insomma un grande sbattimento da cui ci ho messo un bel po’ a riprendermi.

Però ho conosciuto delle persone simpaticissime tra gli altri concorrenti: in particolare voglio citare Alessandro, Elena, Francesca e Luigi.

Di tutti ci sarebbe moltissimo da dire, perchè sono persone davvero simpatiche e speciali, ma ho scritto questo articolo a pezzi, e me lo sto trascinando da quasi 3 mesi, per cui adesso ho deciso di pubblicarlo, senza altri indugi e senza scrivere altre 2000 righe!

Solo un’ultima informazione tecnica che potrebbe interessare potenziali concorrenti: i soldi vinti vengono dati dopo 6 mesi (quindi io non li ho ancora visti), già decurtati del 20% per trattenuta IRPEF (quindi non vanno dichiarati). Vengono dati in gettoni d’oro (portati da un corriere): ovviamente non si è obbligati a cambiarli subito, ma se lo si fa si perde ancora un 5-6%. Ho letto di chi ha vinto 20mila e alla fine puliti gliene sono entrati 15300. Qualcuno ha anche scritto su facebook che non ha mai visto i gettoni: si è accordato telefonicamente con la redazione e ha accettato il cambio proposto e ha ricevuto direttamente il bonifico sul conto corrente.

Ah, ancora una cosa: la risposta alla domanda che mi è stata fatta di più: com’è Gerry dal vivo?

E’ davvero alto, forse è vero che sembra un po’ più magro che in TV, ha un vocione profondo. In quanto a comportamento è esattamente come lo si vede in TV, nel senso che il concorrente lo incontra solo al momento di entrare in studio, e lui è sempre sotto le telecamere.

Nelle pause pubblicitarie si rivolge al pubblico, oppure scambia qualche parola col concorrente, esattamente come lo si vede in TV.

Se qualcuno vuole provare a partecipare e ha bisogno di ulteriori informazioni può lasciarmi un commento e appena possibile prometto che gli risponderò.

In bocca al lupo a tutti!

P.S. Chi vuole notizie sui gettoni d’oro veda l’articolo “Milionario: consegna gettoni”, del 3 marzo 2010

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gen 06 2010

Pillole di saggezza – William Faulkner

Pubblicato da sotto pillole di saggezza

“Non sforzarti di essere migliore degli altri, cerca di essere migliore di te stesso.”

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