dic 13 2007

Alimentazione

In natura la loro alimentazione è prevalentemente vegetariana, si nutrono di fieno, fiori, bacche, funghi, foglie ed erba, ma non disdegnano ogni tanto qualche insetto come ad esempio le locuste.

Gli animali tenuti in cattività dovrebbero mangiare fieno ed erba secca di buona qualità (cioè possibilmente senza trattamenti antiparassitari) con una piccola aggiunta giornaliera (circa due cucchiaini da caffè) di pellets appositi per cani della prateria (che si possono trovare nei negozi specializzati per animali).
Se non si trovassero in commercio i pellets specifici si possono acquistare quelli per i conigli che però dovrebbero avere i seguenti requisiti: devono contenere circa 2700 cal/kg, il 16-20% di proteine, il 2-5% di grassi e più del 20% di fibre.
Noi ad esempio usiamo i prodotti della Bunny, una ditta tedesca distribuita in Italia dalla Texas Pets di Milano.

La dieta può essere integrata con qualche pezzo di frutta di stagione come ad esempio mela, pera, pesca ed alcuni alimenti vegetali come carote, finocchi, zucchine, insalate, ma è importante non esagerare e, per quanto riguarda l’insalata, assicurarsi che sia prima lavata, asciugata e fatta seccare per qualche giorno al sole o su un calorifero.
La cosa più importante a cui prestare attenzione è che tutto contenga molte fibre.
Occasionalmente si possono dare come golosità ai cani della prateria anche frutta secca, noci, noccioline, nocciole, ecc., ma non più di una volta a settimana perché non sono molto salutari a causa dell’alto contenuto di grassi e proteine e della carenza di fibra alimentare.
Assolutamente vietati semi di girasole, pane, dolci, biscotti e cibi grassi destinati agli uomini.
Il fieno è invece un alimento che si può somministrare a volontà, anche perchè in parte viene usato per il giaciglio.

Per quanto riguarda il bere basta applicare alla gabbia un abbeveratoio automatico da cui l’animale si servirà da solo. In generale i cani della prateria bevono molto poco e traggono il liquido necessario dal cibo, ma si possono notare grosse differenze da un esemplare a un altro.
La cosa più importante è che ogni cambiamento nella dieta avvenga in maniera moderata, con prevalenza di fibra alimentare per non causare nell’animale problemi gastroenterici.

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