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feb 25 2014

La nostra prima crociera

Pubblicato da sotto Eventi

Questo articolo vuole essere il resoconto della nostra prima crociera, un po’ per ricordo, un po’ per la speranza di dare qualche utile indicazione a chi a sua volta si accinge ad iniziare la propria prima crociera.
Innanzitutto gli “estremi del viaggio”: crociera con Costa Mediterranea, dal 19 al 29 agosto 2012, partenza da Savona, io, mio marito e la nostra bimba di 4 anni appena compiuti.

Premetto che noi non ci siamo mai considerati tipi da crociera, siamo piu’ il tipo del “turista fai da te”. Solitamente pianifichiamo molto e prenotiamo in agenzia gli spostamenti, l’eventuale affitto auto e magari anche qualche notte in hotel, ma come spirito siamo piu’ tipi a cui piace andare da soli, decidere noi dove e quanto fermarci, e in generale di una vacanza ci piacciono piu’ gli aspetti naturalistici, il girare per le citta’ e non siamo particolarmente interessati al cibo, alle attivita’ di animazione turistica, a cocktail e discoteche, e non solo da quando c’e’ la bimba. Non sono quindi questi i motivi per cui abbiamo scelto di fare finalmente una crociera.
Il motivo principale e’ stato la comodita’ che la nave partisse dalla nostra citta’, Savona: per una volta avremmo potuto fare una vacanza senza neanche un minuto di viaggio, senza guidare, senza rischiare code in autostrada e senza quindi stancarci. Un altro motivo e’ che purtroppo nostra figlia mangia pochissimo o meglio poco variato: ogni volta che si esce con lei e’ uno stress ordinarle qualcosa da mangiare. Abbiamo pensato che in crociera c’e’ una grande varieta’ di cibi a buffet e quindi sarebbe stato piu’ facile trovarle qualcosa.
Ho fatto questa premessa perche’ almeno potrete piu’ facilmente “pesare” i miei giudizi.

Ma cominciamo con ordine: innanzitutto ecco il nostro programma:
il 19: partenza da Savona alle 17
il 20: navigazione
il 21: a Malaga dalle 12 alle 18
il 22: a Casablanca dalle 7,30 alle 21,30
il 23: a Cadice dalle 9 alle 19
il 24 e il 25: a Lisbona dalle 9 del 24 alle 19 del 25
il 26: navigazione
il 27: a Valencia dalle 12 alle 19
il 28: a Barcellona dalle 8 alle 13
il 29: arrivo a Savona alle 9

Ed ora le prime cose apprese e che possono tornare utili:
avendo la fortuna di abitare nel porto di imbarco, mio marito ha portato i bagagli gia’ al mattino: avevamo a disposizione 2 bagagli a testa, bimba compresa, sebbene lei abbia pagato solo le tasse portuali (l’agenzia ci aveva fornito le etichette con nome e codice a barre da attaccare ai bagagli). Gli hanno dato un numero di imbarco. Dopodiche’ noi potevamo imbarcarci dalle 13 alle 16. In effetti penso sia meglio imbarcarsi appena possibile, ma noi ci siamo imbarcati all’ultimo, verso le 15,45. Entrati al terminal chiamano in base al numero di imbarco, e noi abbiamo avuto la fortuna che appena entrati hanno chiamato il nostro numero. In effetti non mi e’ chiaro come sia possibile che il tempo di imbarco sia di 3 ore, ma ti chiamino per numero: in effetti piu’ persone hanno lo stesso numero, quindi forse continuano a chiamare i numeri a rotazione fin dalle 13. Ovviamente si possono portare con se’ come bagaglio a mano alcune borse o zaini, macchine fotografiche, pc portatili, videocamere, ecc. E anche il passeggino l’abbiamo dovuto portare a mano, non ce lo hanno imbarcato al mattino.
Teoricamente non si possono portare a bordo cibi e bevande (oltre ovviamente ad armi e simili!), ma almeno con noi non sono stati troppo ligi: io ho imbarcato senza che mi dicessero nulla 2 flauti del Mulino Bianco, un paio di succhi di frutta e 2 bottigliette d’acqua da mezzo litro. Si passano un po’ di controlli ai raggi x, dopodiche’ ti fanno passare davanti a un finto timone e ti fanno la foto di rito, che poi troverai esposta in un’apposita bacheca sulla nave e potrai acquistare, stampata 20 x 25, per ben 14,99 euro!!
Fatta la foto, poiche’ la nostra nave non era ormeggiata proprio attaccata al terminal, un autobus ci ha portato “da lei” e li’ altro controllo dei documenti e ritiro della carta d’imbarco, con fotografia stavolta non a scopi commerciali, ma di servizio: in pratica abbinano la carta d’imbarco alla foto: in questo modo ogni volta che si scende e si sale e’ sufficiente consegnare la carta Costa (nominativa, che si trovera’ sul letto in camera, in quanto all’inizio del viaggio le cabine sono tutte aperte) e loro verificano la foto, senza dover consegnare ogni volta anche il documento d’identita’. In questo modo sanno anche sempre chi e’ a bordo e chi no.
Saliti a bordo, ovviamente nella parte centrale della nave, tutti si dirigono agli ascensori: il numero della cabina lo si aveva gia’ sui biglietti, quindi si conosce anche il piano, o meglio, il ponte.
Naturalmente un gran casotto! Forse imbarcandoci prima ce lo saremmo risparmiato, non saprei.
La carta Costa che come dicevo si trova all’arrivo in bacina, serve anche per aprire e chiudere la cassaforte e per sostituire i soldi a bordo: nei piani principali ci sono delle macchinette presso le quali e’ possibile associare la carta Costa alla propria carta di credito: in tal modo per ogni spesa a bordo (bevande, escursioni, acquisti nei negozi, ecc) bastera’ dare la propria carta Costa e firmare una ricevuta (di cui lasceranno copia) per trovarsi poi tutto addebitato a fine crociera sull carta di credito. Se invece non si vuole usare la carta di credito, occorre lasciare un deposito di 150 euro a testa, come un credito prepagato: quando lo si sara’ esaurito occorrerra’ ricaricarlo, se invece ne avanzera’, ovviamente la differenza verra’ restituita.
Attenzione perche’ non c’e’ altro modo di pagare a bordo: non vengono accettati bancomat o carte prepagate: l’unico modo e’ la carta Costa e le uniche modalita’ per mantenerla valida sono i contanti e le carte di credito “tradizionali”. Comunque a quanto ho capito non c’e’ bisogno di precipitarsi subito alle macchinette: ci sono 48 ore di tempo e nel frattempo si possono comunque addebitare le spese sulla carta Costa: non posso pero’ garantirlo, perche’ io l’ho associata prima di effettuare il primo acquisto.

Oltre alla carta Costa, in cabina si trova anche il Today, vale a dire il giornalino di bordo, con tutte le informazioni sugli orari dei vari servizi (ristoranti, piscine, ecc), sugli spettacoli, sulle promozioni nei negozi e simili. Vi sono poi alcune pagine con qualche informazione sulle citta’ in cui si sbarchera’ e il modulo delle escursioni possibili, con costi e descrizione.
A mio avviso le escursioni sono piuttosto care, anche perche’ i bambini pagano gia’ dai 4 anni compiuti. Per questo motivo noi abbiamo deciso di farne solo una, a Casablanca. Tanto per dare un’idea, un’escursione di 5 ore costa sui 50 euro a testa per gli adulti (35 per i bambini dai 4 ai 12 anni), mentre una di 12 ore costa sui 120 euro a testa (80 per i bambini): in pratica se noi avessimo dovuto farne una per citta’ credo che avremmo speso tranquillamente 1700-1800 euro!!
Il mio consiglio e’ quindi di informarsi su dove si trova il porto rispetto alle mete turistiche della citta’ e organizzarsi in proprio. Almeno noi abbiamo fatto cosi’ e non ce ne siamo pentiti.
Inoltre nei porti dove il punto di sbarco non si trova vicino alla citta’, viene predisposto un servizio di navetta, al costo di 6 euro a testa per andata e ritorno (la bimba non ha pagato, ma non so fino a che eta’). Si trovano le informazioni sul Today del giorno prima e i biglietti si comprano a bordo, non solo all’Ufficio Escursioni, ma anche ai bar e all’Ufficio Clienti fino al momento di sbarcare. Le navette ci sono continuamente ogni 15-20 minuti e viene comunicato l’orario dell’ultima valida per il rientro.
Un’altra cosa che si trova sul letto e’ la emergency drill card: anche questa e’ una carta nominativa che occorre portarsi dietro e consegnare all’esercitazione d’emergenza che si fa poco prima di salpare, nel nostro caso alle 16,30. E’ obbligatoria e la riconsegna della emergency drill card e’ la prova che si e’ partecipato. In pratica quando si sentono 7 fischi fortissimi, occorre andare in cabina (noi ci eravamo arrivati da poco), indossare il giubbotto di salvataggio e poi recarsi al punto di ritrovo, semplicemente seguendo le indicazioni del personale, che si trova lungo tutti i corridoi. In pratica si verra’ disposti uno a fianco all’altro lungo le fiancate della nave e si restera’ li’ circa un quarto d’ora, mentre verra’ spiegato in tutte le lingue cosa si fara’ in caso di emergenza (come si sale sulle lance, ecc). Dopodiche’ si e’ liberi di andarsene.

Passiamo ora al cibo: l’unica cosa fissa e’ la cena, che si puo’ fare solo al ristorante (gia’ compresa nel prezzo, ovviamente) o al turno delle 19 o a quello delle 21,30. Solitamente e’ l’agenzia a chiedere in anticipo a che ora si desidera cenare. Una volta fissato l’orario non si potrebbe piu’ cambiare (in realta’ se lo si richiede motivando la cosa, cercano di venirti incontro, ma ovviamente solo una volta, non e’ che uno puo’ cambiare continuamente orario). Comunque in cabina si trova un biglietto con orario della cena e numero del tavolo, che rimarra’ uguale per tutta la crociera, compresi quindi gli eventuali “compagni” di tavolata. Credo che cerchino di “combinare” le persone con un po’ di buon senso, infatti noi eravamo al tavolo con un’altra coppia che aveva una bimba di quasi 3 anni. La temperatura al ristorante varia abbastanza in base ai punti: noi per fortuna stavamo bene anche con le maniche corte, senza giacca o scialle, mentre in altri punti l’aria condizionata si sentiva davvero parecchio.
La colazione e il pranzo hanno invece orari piu’ variabili: entrambi si possono fare al ristorante principale, senza pero’ mettersi necessariamente allo stesso tavolo della cena, oppure al ristorante a buffet o ai servizi a buffet vicino alle piscine. Gli orari vengono comunicati di volta in volta sul Today: in generale comunque il ristorante principale e’ aperto dalle 7,30 alle 9 e dalle 12,00 alle 13,30, mentre gli altri consentono di fare colazione anche fino alle 10 (a volte fino alle 11) e il pranzo dalle 12 alle 15. Gli orari ovviamente dipendono dall’ora di arrivo in porto: se si arriva alle 7,30 daranno la colazione gia’ dalle 6,30, ma magari solo fino alle 9, se si naviga si potra’ fare colazione fino alle 11, ma magari non prima delle 8.
In caso di ripartenze dal porto piuttosto tardi, con escursioni che rientrano dopo le 19, vi e’ la possibilita’ di cenare anche al ristorante a buffet, magari dalle 20,30 alle 21,30 (altrimenti chi aveva il tavolo alle 19 rimarrebbe senza cena). Comunque praticamente sempre, dalle 12 alle 22,30 e’ aperta la pizzeria che consente di prendere a buffet fette di pizza margherita e di un altro tipo che varia di volta in volta. Si tratta pero’ solo ed esclusivamente di pizza. Infine solitamente dalle 16 alle 17 (indipendentemente dal fatto che si sia in porto o in navigazione) si puo’ prendere il te’ con torte e biscotti.

Per quanto riguarda gli orari a disposizione per visitare le citta’, essi vanno da praticamente l’orario di arrivo (a volte addirittura prima, nel senso che magari si arriva con un po’ di anticipo e si puo’ sbarcare subito) a mezz’ora prima dell’orario di ripartenza: per fare un esempio l’orario a Malaga era dalle 12 alle 18: in realta’ alle 11,50 stavamo gia’ scendendo dalla nave, ma entro le 17,30 dovevamo essere a bordo.

A bordo ogni sera ci sono degli spettacoli di vario genere (ballo, canto, circo, imitatori, comici, ecc) che si svolgono nel teatro. Gli spettacoli vengono ripetuti due volte, in pratica durante i 2 turni della cena, in modo che chi ha il secondo turno per la cena possa andare al primo dello spettacolo e viceversa. Però non c’è un controllo: se una sera è aperto il buffet e chi ha il secondo turno per la cena va a mangiare al buffet e finisce prima, può andare allo spettacolo che è pensato per chi ha il primo turno di cena.
Noi siamo stati scandalosi e in tutta la crociera siamo riusciti a non andare nemmeno ad uno spettacolo! Il fatto e’ che salivamo a bordo dopo la sosta, ci facevamo una doccia e poi Alicia, ma anche noi, ci volevamo rilassare un po’ in cabina, magari guardandoci un po’ di TV o un film sul computer, e veniva gia’ l’ora di cena, e lo spettacolo era bello che andato!

Poi sulla nave ci sono varie sale dove sedersi a bere qualcosa (bevande e cocktail non sono comprese, a meno che non si sia fatto l’all inclusive), ci sono piccole piste su cui ballare, discoteca, pianobar, un piccolo casino, una sala coi videogiochi e cose simili.
Noi ripeto siamo ben poco mondani: a parte un giretto ogni tanto, alla fine ce ne tornavamo a nanna, anche perche’ finendo di cenare alle 23, con una bimba di 4 anni e l’indomani mattina lo sbarco anche alle 8 o alle 9, capite che non ci rimanevano troppe alternative.

Non sto ad addentrarmi nei dettagli delle citta': posso solo dire che il gito mi e’ piaciuto moltissimo:
ho trovato una bella citta’ Malaga (abbiamo usufruito della navetta Costa),
e’ stato interessante vedere un pochino Casablanca (piu’ che altro la sua moschea e un paio di altri punti)
mi e’ piaciuta molto Cadice (che si gira tranquillamente a piedi in un giorno, noi siamo persino risaliti a bordo a fare il pranzo, visto che la nave e’ attraccata proprio in centro citta’)
e mi e’ piaciuta tantissimo Lisbona, che secondo me abbiamo potuto vedere gia’ bene in 2 giorni pieni (bellissima l’idea di fermarsi in porto la notte e poter dedicare 2 intere giornate a questa citta’). Tra l’altro la nave ha attraccato proprio di fronte a una stazione della metro, quindi e’ stato molto comodo e abbiamo fatto il biglietto valido per tutto il giorno.
Anche Valencia non l’avevo mai vista e con un’intera giornata abbiamo potuto vederla abbastanza (anche qui navetta Costa),
mentre fortunatamente eravamo gia’ stati a Barcellona, 3 giorni, perche’ e’ una citta’ molto bella e con tantissimo da vedere e la sosta qui e’ davvero troppo breve: si fa giusto la rambla principale, ma non si puo’ certo dire di avere visto Barcellona.

Nel complesso l’esperienza crociera mi e’ piaciuta e sicuramente la ripeteremo.
I grossi vantaggi per noi sono stati quelli che accennavo all’inizio: niente “viaggio”, nessuno sbattimento per mangiare e far mangiare Alicia, la possibilita’ di vedere tanti posti diversi pur con una bimba piccola e senza dover disfare e rifare i bagagli ogni 2 giorni, il fatto di vedere posti che altrimenti magari non avremmo mai visto (non credo saremmo mai andati come meta a Casablanca, non per qualche pregiudizio o perche’ abbiamo qualcosa contro, semplicemente perche’ non e’ tra il nostro genere di vacanza preferita e siccome le ferie sono poche e in posti in cui vorremmo andare prima tantissimi, non credo che riusciremo ad esaurirli tutti).
Per il mio gusto ha anche degli aspetti negativi: a volte poca liberta’ negli orari dei pasti (in questo senso mi ero trovata meglio nell’unico villaggio in cui sono stata, nel 2001 a Sharm El Sheik), arredamenti molto kitch (non so se si scrive cosi’), ma ovviamente questo e’ il meno, molta, troppa gente in piscina e negli spazi comuni, di cui una buona parte, purtroppo, alquanto maleducata; del tipo che non rispetta la coda e ti passa davanti, ti spinge, oppure rimane imbambolata in mezzo al corridoio bloccando il passaggio, o urla e schiamazza e si tuffa in piscina schizzando tutti (c’e’ scritto ovunque che e’ vietato), o se ne gira in costume (essendo tutt’altro che un bello spettacolo) al buffet (cosa anche questo vietata), o ancora prende al buffet montagne di cibo che poi abbandona sul tavolo avendone consumato neanche la meta’.
Insomma, in crociera ho visto proprio la grossolanita’ di alcune persone. Non capitemi male, innanzitutto non tutti sono cosi’, ma si sa, si sente piu’ uno che urla, che mille che stanno zitti. E poi non sto dicendo che dipenda dalla crociera: e’ che in crociera te ne accorgi perche’ sei comunque in un luogo circoscritto con sempre le stesse 2-3mila persone.
Pero’ questi sono aspetti marginali, che non sminuiscono i vantaggi che dicevo prima.

Per cui nel complesso consiglio a chiunque una crociera: ognuno potra’ concentrarsi maggiormente sugli aspetti a lui piu’ consoni.
Ah, dimenticavo: per sbarcare l’ultimo giorno, la sera prima viene lasciato in cabina un orario: noi siamo sbarcati presto, verso le 9, ma c’era anche chi doveva aspettare fino alle 12.
Penso sia importante saperlo per chi ha un volo, un treno o altro per tornare a casa.
Per fortuna non era il nostro caso, visto che siamo sbarcati a 5 minuti da casa.
Un’ultima nota di orgoglio: il porto di Savona e’ davvero bello, nel senso che arrivi proprio con la nave sotto la Torretta e da sopra la nave vedi tutta via Paleocapa e il Priamar. Ok, non sara’ nulla di eccezionale, ma puoi scendere e sei gia’ in citta’, mentre in porti molto piu’ blasonati quando arrivi ti ritrovi in mezzo ai container a 5-10 km dal centro (vedi discorso navetta).
Non per niente la Costa ha un suo Palacrociere proprio a Savona e da quando la Costa parte da Savona, la citta’ ne ha sicuramente guadagnato.

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mar 03 2010

Milionario: consegna gettoni

Pubblicato da sotto Eventi

Per completare il mio resoconto manca la parte più importante: la consegna “delle palanche”!!!

Il 9 febbraio (quindi meno di 5 mesi dopo aver giocato) sono stata contattata telefonicamente  da una società che si occupa della liquidazione delle vincite per conto del Milionario: mi hanno offerto 2 possibilità: o ricevere a casa i gettoni d’oro del controvalore di 15975 euro (20000 – 20% di IRPEF – 25 euro di spese di consegna) o accettare la proposta di cambio di un banco metalli con loro convenzionato e ricevere quindi direttamente un bonifico sul conto corrente. Mi hanno dato il numero di telefono del banco metalli dicendomi di chiamarli l’indomani e di fargli sapere la mia decisione entro il 12 febbraio. Mi hanno spiegato che i gettoni da me vinti erano così composti (tutti in oro 750 millesimi, cioè 18 carati):

1 gettone da 1,23 grammi

9 gettoni da 2,54 grammi

31 gettoni da 25,75 grammi

per un totale di 822,34 grammi

L’indomani ho telefonato al “loro” banco metalli e mi hanno proposto 14983 euro per tutti i gettoni (in pratica 18,22 euro al grammo), spiegandomi però che se mi interessava questa soluzione, la proposta definitiva sarebbe stata quella con la quotazione dell’oro al 17 febbraio, ma proprio per questo motivo il 17 febbraio avrei ancora potuto cambiare idea e farmi spedire i gettoni.

Avevo un po’ sentito altri banchi metalli qui a Savona, inoltre avevo guardato un po’ su internet, e anche i miei “colleghi” concorrenti (tutti contattati lo stesso giorno) avevano cercato nelle loro città: risultato? La loro proposta si è rivelata la migliore. Infatti su internet si trovavano quotazioni a 15 o 16 euro al grammo, uno di Savona mi ha offerto 12800 per tutto il pacchetto e qualche mio collega ha trovato la quotazione a 17,30. E se ne capisce anche il perchè.

Cercando su internet il loro numero di telefono si trova il sito, dove si spiega che…. producono gettoni d’oro per i giochi a premi!!!

Della serie si ricomprano i loro stessi gettoni, o meglio, non li produrranno nemmeno, e quindi ovviamente risparmiando i costi possono fare un’offerta più alta. In pratica Mediaset dovrebbe pagarglieli il valore nominale, cioè 15975: secondo me glieli pagherà un pochino meno, non so 15500. E loro senza fare nulla ne danno 15000 al concorrente, guadagnandocene 500. Insomma è uno dei pochi casi in cui ci guadagnano tutti: Mediaset, loro e il concorrente stesso.

Il dubbio quindi non è se cambiarli da loro o da un altro, ma semmai se cambiarli o tenerli come investimento. Ma l’oro in questo momento è davvero altissimo: dal 2001 ad oggi il suo valore è aumentato di ben 8 volte. Certo potrebbe succedere ancora, ma è altamente improbabile.

Meglio prendere i soldi ora (tra l’altro con un comodo bonifico), piuttosto che rischiare che invece scenda e ritrovarsi con 822 grammi che magari un domani varranno la meta’. Certo i concorrenti del 2001 avrebbero fatto bene a tenersi i gettoni: uno che avesse vinto la mia cifra adesso si ritroverebbe con 120mila euro!!!!!!! Ma con i se e con i ma non si va da nessuna parte, e se è vero che “chi non risica non rosica” è anche vero che  “chi troppo vuole nulla stringe” o “tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino” o ancora “meglio un uovo oggi che una gallina domani”. Va beh, direi che il concetto e’ chiaro, no?

Conclusione ho accettato la loro proposta, il 17 mi hanno richiamato e mi hanno offerto 15295 euro, perchè nel frattempo l’oro era salito (che c..o! 300 euro”guadagnati” così, senza far nulla)

E così oggi, 3 marzo 2010, mi è stato fatto il bonifico.

E con questo la mia avventura al Milionario è definitivamente conclusa!!!

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gen 07 2010

La mia esperienza a “Chi vuol essere milionario?”

Pubblicato da sotto Eventi

Come circa altri 4 o 5 milioni di italiani (dati auditel!) seguo il programma condotto da Gerry Scotti  da quando ancora si chiamava “Chi vuol essere miliardario?” (dopo quasi 8 anni di euro suona strano vero?).

Per scherzo amici e parenti mi hanno spesso detto “Perché non ci vai anche tu?”: “Ma figurati, non ne avrei mai  il coraggio! E poi non passerai mai la prova del dito più veloce, così magari ti fai tutti i provini, ti chiamano, devi stare una settimana a Milano e alla fine nemmeno giochi”.

E poi chi trovava la voglia, alla sera, dalle 20 alle 22 di mettersi al telefono e cercare di prendere la linea?

Poi una prima novità: una sera guardando il programma sento Gerry che invita a mandare una mail a castingmilionario@mediaset.it, con il proprio curriculum e magari anche una foto. Beh, una bella novità, penso, ma cambia poco, c’è sempre la storia del dito più veloce.

Un paio di mesi dopo mi chiama un’amica e mi dice “Lo sai che domani sera a Chi vuol essere milionario c’è un mio amico?”.

Guardo la puntata e vedo questo ragazzo di Savona. Io non lo conosco, ma sapere che una mia cara amica lo conosce davvero, non so, rende la cosa più reale, più vicina.

Poco dopo inizia l’edizione straordinaria, che personalmente trovo bruttissima: secondo me va a snaturare proprio il gioco, che a mio avviso ha il suo punto di forza nel poter ragionare tutto il tempo che si vuole. Finalmente a marzo ricomincia l’edizione “normale”. Vedo una puntata già iniziata e quando il concorrente sbaglia e se ne va, Gerry Scotti fa entrare un nuovo concorrente direttamente da dietro le quinte.

Il primo pensiero è stato “Sarà qualcuno che ha fatto ricorso e lo fanno giocare di nuovo”, ma poi invece capisco che hanno finalmente eliminato la prova del dito più veloce. Non ho più scuse: basta scrivere una mail, se ti chiamano giochi e poi ci vanno persone reali!

Così un giorno, per l’esattezza il 31 marzo, che sono particolarmente ispirata mi decido e scrivo la mail: tanto è solo per potermi dire che ci ho provato, un po’ come quando compri il biglietto della lotteria, mica mi chiameranno davvero!

Passa il tempo e decisamente me ne dimentico, poi un giorno, il 2 luglio, mentre sto lavorando suona il cellulare. Numero privato. Rispondo e sento “La signora Dimitri? La chiamo dalla redazione di Chi vuol essere milionario. Disturbo?”. Sono schizzata fuori dall’ufficio e ovviamente ho risposto di no. Il ragazzo dall’altra parte mi ha chiesto: “Se le faccio 13 domande e risponde ad almeno 10 sarebbe disposta a venire a Milano per un altro provino il 16 o 17 luglio?” “Ma certo!”

E così mi fa le domande. Ho risposto correttamente a 11 su 13. Eccole

1 ) Chi prega in una moschea? Un musulmano.

2 ) In quale periodo storico si colloca l’Unità d’Italia? Risorgimento.

3 ) Qual è il patrono d’Italia? San Francesco.

4 ) In quale arcipelago si trova l’isola di Panarea? Eolie.

5 ) In quale altro modo si chiama l’Olanda? Paesi Bassi.

6 ) In quale città si trova la torre degli Asinelli? Bologna.

7 ) Di cosa si nutre una talpa? Insetti (questa l’ho sbagliata: ho risposto radici. Avevo il dubbio, ma avendo un cane della prateria….)

8 ) La Gran Bretagna è formata da Inghilterra, Galles, Irlanda del Nord e? Scozia.

9 ) Chi è l’attuale ministro dei beni e delle attività culturali? Sandro Bondi (a questa proprio non ho risposto)

10 ) Che cos’è un dingo? Un cane.

11 ) Chi ha inventato il telefono? Meucci (prima attribuito a Bell).

12 ) Chi combatte per difendere Gotham City? Batman.

13 ) In quale città è ambientato il film King Kong? New York.

A questo punto mi chiede se preferisco andare a Milano giovedì 16 o venerdì 17 e se mattino o pomeriggio.

Alla faccia della scaramanzia scelgo venerdì 17 alle 11,30.

Mi spiega che devo andare  all’Hotel Grand Visconti Palace, vicino a piazzale Lodi, e che lì mi faranno 36 domande scritte, a risposta aperta (cioè non con le 4 opzioni come nel gioco) e che se passerò il test mi farò subito dopo un colloquio con gli autori.

Mi lascia anche un numero di cellulare per eventuali problemi.

Rientro in ufficio e racconto tutto ai colleghi che ovviamente vogliono subito sapere le domande: ci ho messo un po’ a ricordarle tutte.

Poi comincio a informarmi su internet per la seconda fase e trovo alcuni siti in cui sono stati postati esempi di  domande dei test.

Subito il morale mi scende sotto i piedi: mi rendo conto di saperne ben poche, per cui se voglio avere qualche speranza di passare dovrò studiare un po’. C’è solo un problema: tra il lavoro e la bimba dove lo trovo il tempo? Comunque almeno imparo le risposte alle domande trovate su internet. Non sono ovviamente sempre le stesse, però a volte qualcuna ricapita e il genere e l’argomento è quello.

Il 17 luglio parto da casa verso le 8,30. Ho deciso di andare in auto. Fortunatamente vicinissimo a Piazzale Lodi c’è un centro commerciale e posso lasciare lì l’auto. Entro nell’Hotel che è di gran lusso e mi dicono di aspettare nella Hall. Ovviamente non sono l’unica.

Dopo un po’ una ragazza ci viene a chiamare e ci porta in una di quelle classiche salette da convegno. Ci fanno firmare dei fogli su privacy e simili (della serie non li abbiamo neanche granchè letti, ma in poche parole davano l’autorizzazione a usare la nostra immagine, oltre a chiedere se eravamo mai stati in TV) .

Siamo circa una ventina (ma è uscito un altro gruppo prima di noi e ce ne saranno penso altri 2 nel pomeriggio)  abbastanza misti sia come età che come sesso.

Ci consegnano i test con le 36 domande, diversi a file alterne, per non farci cadere nella tentazione di copiare!Abbiamo 15 minuti.

Sembrano pochi, ma in realtà sono più che sufficienti, perchè intanto o la sai o non la sai, non è che c’è tanto da pensarci.

Le domande sono a gruppi di 3, per argomento.  Eccole:
1 ) In quale periodo storico si colloca Mazzini? Risorgimento. (questa l’avevo trovata anche su internet, ma l’avrei comunque saputa)

2 ) Di chi era re Carlo Magno? Franchi. (internet, saputa)

3 ) Cosa è successo il 7 dicembre 1941? Attacco a Pearl Harbour.

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4 ) Qual è la seconda vetta più alta d’Italia? Il Monte Rosa (non ne ero sicurissima, ma ci ho provato)

5 ) In quale regione si trova il Cilento? Campania  (trovata su internet. Non l’avrei saputa, l’avrei confusa col Salento)

6 ) Quale stato è più vicino allo Sri Lanka? India (io ho risposto Thailandia)

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7 ) Chi si nutre di krill? La balena.

8 ) Di quale pianeta possiamo vedere la macchia rossa? Giove (internet, l’avrei sbagliata confondendomi con Marte, il pianeta rosso)

9 ) Quale ghiandola produce la bile? (Io ho risposto la cistifellea, ma è il fegato a produrla, la cistifellea la immagazzina solo)

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10 ) Chi ha consegnato l’Oscar a Benigni chiamandolo “Robberto”? Sofia Loren (io non la sapevo e ho tentato con Frank Sinatra)

11 ) In quale film di Hitchcock Doris Day canta “Que sera sera”? L’uomo che sapeva troppo (non la sapevo e ho tentato con Intrigo Internazionale)

12 ) Nel film Roma città aperta che ruolo ricopre Aldo Fabrizi? Il sacerdote (trovata su internet, altrimenti non l’avrei saputa)

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13 ) Qual è il cognome del pittore Tiziano? Vecellio (non la sapevo, ho tentato con Della Gherardesca)

14 ) Quale fiore tiene in mano la Madonna nell’Annunciazione? (forse la risposta giusta era giglio. A me non è venuto in mente e sono andata su un banale Rosa)

15 ) Per quale alimento è diventato famoso Andy Wharol? Zuppa Campbell’s (io ho messo Coca cola)

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16 ) Di quale avvenimento della sua vita tratta la Cavallina storna di Pascoli? La morte del padre.

17 ) In  quale romanzo il protagonista si chiama Adriano Meis? Il fu Mattia Pascal. (su internet c’erano domande su Il fu Mattia Pascal e avevo un po’ ripassato)

18 ) Cosa vende Pinocchio per andare al Paese dei Balocchi? L’abbecedario. (idem come sopra)

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19 ) Chi ha vinto l’ultimo Grande Fratello? Ferdi.

20 ) In quale serie televisiva c’è Wisteria Lane? Desperate Housewives.

21 ) Chi conduce l’Era glaciale? Daria Bignardi (non sapevo neanche che esistesse il programma. Ho tentato con Gaia de Laurentis)

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22 ) In quale località Gesù resuscitò Lazzaro? Betania. (non la sapevo, ho provato con Nazaret)

23 ) Chi incontrò Gesù vicino a un pozzo? La buona samaritana (su internet avevo trovato domande sulla buona samaritana)

24 ) Chi tagliò i capelli a Sansone? Dalila.

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25 ) Di quale gruppo faceva parte Phil Collins? I Genesis.

26 ) Di quale gruppo faceva parte Cesare Cremonini? I Luna Pop.

27 ) Quali aggettivi descrivono l’acqua in una nota canzone di Battisti? Azzurra e chiara.

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28 ) Chi ha scritto Le Stagioni? Vivaldi (trovata su internet, comunque l’avrei saputa)

29 ) Di chi era il servitore Leporello in una nota opera lirica? Don Giovanni (ho ripassato un sacco di opere, tranne il Don Giovanni! Ho tentato con Falstaff)

30 ) Quale opera di Puccini è ambientata in Cina? La Turandot (trovata su internet, non l’avrei saputa)

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31 ) In quale sport è campione del mondo Sergei Bubka? Salto con l’asta (Proprio non ne avevo idea, ho provato con atletica leggera)

32 ) Chi è l’ultimo pallone d’oro italiano? Fabio Cannavaro (forse una delle poche cose che sapevo sul calcio!)

33 ) Dove si terranno le Olimpiadi del2012? Londra (Non lo sapevo e ho provato con Atene)

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34 ) In quale città fu ucciso Kennedy? Dallas.

35 ) Quale stato si ribellò a Ceausescu? La Romania (ok)

36 ) Quale grande protagonista del 900 morì il 5 settembre 1997? Madre Tersa di Calcutta (ho fatto una figura barbina mettendo Gorbaciov).

Poi le ragazze hanno ritirato i test per farli correggere agli autori. Mentre aspettavamo (circa 10-15 minuti) ci hanno spiegato che le domande non valgono tutte allo stesso modo: storia, geografia, letteratura valgono di piu’ rispetto a cinema, tv.

Dopo appunto 10-15 minuti sono arrivati i risultati: hanno letto i nomi di chi doveva rimanere.

Vi assicuro che io ero convinta di non essere passata, perche’ su internet avevo letto che prendevano solo chi aveva risposto a piu’ domande e a me sembrava di averne sbagliate tante. Anche perche’ ovviamente subito dopo la riconsegna dei test c’eravamo messi a parlare tra di noi e quindi eravamo riusciti a ricostruire tutte le risposte  (ne ho sbagliato 13, anche se un bel po’ degli argomenti meno importanti).

Quando ho sentito il mio nome mi sono davvero stupita: mi ha fatto molto piacere perche’ il mio obiettivo partendo da Savona era giusto quello: arrivare almeno a fare il colloquio con gli autori, per vedere com’era, e perche’ ovviamente era una cosa a tu per tu, molto piu’ personale rispetto ai test.

In realtà siamo passati in parecchi: diciamo che di 20-22 che abbiamo fatto il test siamo passati quasi in una decina.

A questo punto ci hanno dato un cartellino con un numero e ci hanno chiamato a turno per farci una foto, sia con una macchina fotografica digitale, sia con una polaroid.

Quindi sempre a turno siamo passati nella saletta a fianco, dove dietro un tavolone erano seduti 4 autori (3 ragazzi e una ragazza) e alle loro spalle c’era una videocamera (tipo quelle che usa chiunque in vacanza) su un cavalletto puntata verso l’aspirante concorrente.

Gli autori avevano il mio curriculum (quello inviato per email) e la foto appena fatta con la polaroid.

Mi hanno chiesto di parlare un po’ di me e di mio marito ed erano interessati soprattutto agli sport, ai viaggi, ai cani della prateria e alla scatola del tempo che ho fatto per mia figlia, vale a dire una scatola in cui ho cominciato a raccogliere una serie di oggetti che reputo importanti o particolari e che le darò quando sarà grande.

Poi, dopo circa 5 minuti, mi hanno dato un foglio su cui era scritta una domanda fac-simile del gioco, chiedendomi di ragionare ad alta voce. Eccola:

Nel 1884 cosa avrebbero potuto vedere gli abitanti di Parigi?

a) La tenda di Toro Seduto

b) La Statua della Libertà

c) Il David di Michelangelo

d) L’elica del Titanic

Ho subito escluso l’elica del Titanic, perchè mi ricordavo che ha fatto il suo viaggio inaugurale nel 1912.

Poi ho detto che sapevo che la Statua della Libertà è stata donata agli americani dai francesi, però mi sembrava di ricordare che fosse stato in occasione del centenario dell’indipendenza, quindi nel 1876. E’ anche vero che lungo la Senna ce n’e’ una copia. Però mi sembrava di ricordare che il David sia a Firenze, ma non so dove fosse nel 1884 e della tenda di Toro Seduto non avrei proprio saputo dire. A quel punto uno degli autori mi ha detto che in pratica avevo già risposto, che loro non sono così cattivi da fare trabocchetti: in pratica se sapevo che la Statua della Libertà era stata donata dai francesi, era quella la risposta (ho poi verificato successivamente su internet che sì, è stata donata per il centenario, ma che per motivi tecnici e’ stata portata in USA solo nel 1884 e inaugurata nel 1886).

Questa era l’ultima domanda, ma non siamo rimasti con la classica frase “Le faremo sapere”, perchè ci avevano già spiegato le altre ragazze che non ti dicono nulla, nè per il si nè per il no, semplicemente potrebbe arrivarti una telefonata, in un periodo variabile tra il giorno dopo e circa 3 mesi dopo, in cui fissare un appuntamento per un’intervista telefonica di circa 2 ore, alla fine della quale ancora non si avrebbe la certezza di giocare, ma che comunque sarebbe l’ultimo step del casting, cioè l’eventuale telefonata dopo sarebbe la chiamata a giocare.

Sono tornata a casa comunque soddisfatta dell’esperienza, dandomi un 20% di possibilita’ che mi avrebbero chiamato e pensando che comunque sarebbe stato dopo le vacanze, visto che ad agosto chiudevano anche loro per ferie.

Lunedi’ 20 luglio era il primo compleanno di mia figlia e io e mio marito ce lo siamo presi di ferie per fare un giro con lei. Mentre tornavamo a casa dopo una bella giornata a Castelvecchio di Rocca Barbena, il mio cellulare suona e indica Numero privato. Rispondo e dall’altra parte c’e’ un certo Mauro della redazione di Chi vuol essere milionario, che mi dice che ho passato la fase precedente del casting e vuole fissare un appuntamento telefonico. Ci mettiamo d’accordo per le 10,30 del venerdi’ successivo.

Cosi’ il 24 luglio vado al lavoro, ma alle 10,30 prendo 2 ore di permesso e me ne vado in sala riunioni ad aspettare la telefonata. Mauro mi chiama dopo pochi minuti scusandosi per il ritardo. Non so come viene fuori il discorso che mio marito fa il meccanico alla Harley Davidson e prima di cominciare il colloquio vero e proprio mi chiede alcune cose in proposito: d’altronde il colloquio non è solo per sondare le conoscenze, ma anche e forse soprattutto il carattere, quindi penso che tutto faccia brodo!

La telefonata dura ben 2 ore e 20, in cui parliamo un po’ di tutto: capisco che lui ha una specie di scaletta sugli argomenti, ma vi attinge in maniera piuttosto libera: abbiamo cominciato con la storia chiedendomi cosa mi veniva in mente se mi diceva battaglia di Lipsia (una delle sconfitte subite da Napoleone) o Maria Stuarda (l’ho confusa con Maria La Sanguinaria) o cosa mi ricordavo di Greci e Romani e di Giulio Cesare.

Poi mi ha chiesto l’ultimo libro letto (“Io sono Dio” di Faletti e i vari Harry Potter) e lui mi ha nominato Il caso e la necessità di Jacques Monod, consigliandomelo caldamente (è un saggio scritto da un biologo francese, premio Nobel, che offre, a quanto ho capito, una visione biologica del destino. Mi ha incuriosito al punto che l’ho acquistato, sebbene non abbia ancora trovato il tempo di leggerlo).

Continuando con le mie letture abbiamo parlato di Agatha Christie, quindi siamo passati a Carducci (Pianto Antico), Montale, Foscolo e Dante. Quindi ho parlato io di Voltaire (non condivido ciò che dici ma difenderò fino alla morte il tuo diritto di dirlo) e Pascal (la scommessa di Pascal che Dio esiste). Quindi di un saggio che avevo letto “Perchè il sesso è divertente” e un libro sulla Nuova Medicina di Hamer.

Mi ha chiesto dei fumetti e gli ho detto che avevo letto Dylan Dog e Ratman e che ho visto molti film tratti da fumetti (X-men, Dare Devil, Spiderman, Batman). In televisione seguo soprattutto film, serie tv (Lost, Desperate Housewives, Prison Break, telefilm polizieschi), i documentari e i programmi di Licia Colò e Mario Tozzi, il Milionario, Amici.

Come giornali leggevo Focus, ma adesso leggo solo Donna e mamma. La settimana enigmistica la facevo una volta, mentre non conosco il sudoku (me lo ha consigliato perchè secondo lui mi piacerebbe molto).

Mi ha chiesto quali materie non mi piacevano a scuola: gli ho risposto storia dell’arte (a causa del libro di testo, dell’Argan) e filosofia (per colpa della prof!). Poi ha voluto sapere se parlo lingue straniere (ho studiato francese), se ho vissuto all’estero (no, solo vacanze) e cosa so di attualità (conosco pochi ministri).  Quindi mi ha chiesto dove sono stata in viaggio e gli ho parlato degli Stati Uniti (California, specialmente Monterey, San Francisco, San Diego, e poi i Parchi, New York, Washington, Boston, le Hawaii) e del Canada.

L’ultimo film che ho visto è stato Prestige, ma i miei film preferiti sono Braveheart (bella soprattutto la scena del matrimonio celtico e del discorso di incoraggiamento che Wallace fa ai suoi uomini prima della battaglia), Forrest Gump (famose le scene della scatola di cioccolatini, della piuma, di tutte le cose che sembra aver inventato lui, del “Veramente sarei un po’ stanchino”), La vita è bella (mi sono rimaste impresse le scene di come conquista la moglie, di quando finge di tradurre dal tedesco il regolamento del lager, di quando va a morire come un soldatino). Non conosco invece i film di Antonioni o di altri grandi registi italiani.

Per quanto riguarda lo sport seguo soprattutto il Motomondiale, dove oltre a Valentino Rossi tifo Marco Melandri. Di grandi campioni recenti ricordo Valentina Vezzali alle Olimpiadi. Non so granchè cucinare e beviamo poco il vino.

Se potessi avere un’opera d’arte mi piacerebbe qualche quadro impressionista (ma assolutamente non mi piace Van Gogh) o Amore e Psiche di Canova.

Poi mi ha nominato cose di astronomia che non conoscevo (diagramma di Hertzsprung Russel, fascia di Kuiper, paradosso di Olbers) e me ne ha chieste altre che sapevo un po’ di piu’ (quasar, i pianeti del sistema solare).

Quindi mi ha chiesto quali fossero per me le più grandi scoperte scientifiche e io gli ho risposto quelle legate alla comunicazione e alla diffusione dell’informazione: telefono, televisione, internet (citando Ford che diceva che non è vero progresso se non è per tutti).

Quindi mi ha chiesto cosa fosse la Macchina di Turing e mi ha raccontato che Turing ha avuto un ruolo molto importante nella seconda guerra mondiale decodificando Enigma, ma che non ha avuto gli onori che gli sarebbero spettati, a causa della sua omosessualità.

Per ultimo abbiamo parlato di religione: non ricordavo quasi nulla del vecchio e nuovo testamento e quindi nulla ho saputo dirgli di  Deuteronomio e Levitico, mentre ricordavo bene alcune parabole: quella del figliol prodigo, le nozze di Cana, o l’episodio di Gesu’ al tempio.

Mi ha poi chiesto se avevo qualche impegno particolare (tipo viaggio di lavoro o simili) tra settembre ed ottobre e che se mi avessero chiamato mi avrebbero chiesto di andare a Cologno Monzese 3 giorni, dal lunedi’ al mercoledi’.

Quindi gli ho chiesto quali fossero le probabilita’ che arrivata a questo punto venissi chiamata  per giocare e in pratica mi ha fatto capire che erano altissime, oltre il 90% e che la percentuale che arriva a questa intervista telefonica è circa l’1% di quelli che scrivono o telefonano.

Mi ha poi anticipato che il concorrente per la puntata del 31 agosto (la prima della stagione) lo avevano già  e che quindi potevano chiamarmi da settembre in poi, con un preavviso di circa una settimana.

Terminate le ferie e rientrata al lavoro, il 2 settembre mi suona il telefono e ho finalmente la conferma che giocherò davvero. Mi convocano per 3 giorni, venerdi’ 11 settembre e poi martedi 15 e mercoledi 16. Ovviamente sono felice di essere stata chiamata, ma avrei preferito un po’ piu’ avanti, perche’ si trattava solo di pochi giorni dopo che Gabry era rientrato al lavoro e avevo paura gli avrebbero fatto storie per le ferie. Provo a chiedere se posso andare piu’ avanti, ma mi fanno capire che rischio di non essere piu’ richiamata (scopriro’ la’ che non e’ vero). Vi lascio immaginare a questo punto l’agitazione e la tensione mano a mano che i giorni passavano. E poi un problema che proprio non avrei immaginato e non mi riferisco a come vestirmi (anche questo comunque non banale: niente righe, niente quadretti, niente marchi in vista, almeno 3 cambi), ma all’aiuto da casa. Io avevo sempre pensato ai miei colleghi perche’ sono un bel gruppo, comunque in ufficio davanti a un Pc, e poi sono stati partecipi dei vari passaggi. Pero’ la redazione mi chiede ben 3 numeri di telefono, che vorrebbe tutti fissi e solo per concessione divina accetta che il terzo sia un cellulare e mi spiega che le persone devono stare a disposizione nei giorni indicati dalle 13,30 alle 19,30 (in realta’ mai e poi mai si e’ finito di registrare oltre le 18,30-19 al massimo) e che quando il concorrente inizia a giocare loro chiamano la persona a casa e la tengono al telefono per tutto il tempo, il che puo’ voler dire anche un’oretta. In ufficio noi abbiamo solo 2 linee e quindi puo’ essere un problema tenerne occupata una, cosi’ chiedo il permesso al mio capo, che pero’ proprio per questo motivo si vede costretto a dirmi di no. Per combinazione non e’ facile per me trovare un’alternativa (figuriamoci 3) perche’ mia mamma, i miei suoceri e mia sorella non hanno internet, una mia amica non se la sente e altre 2 sono in vacanza in quel periodo. Un altro paio di amici non ha il telefono fisso e un altro amico che ha il negozio ha lo stesso problema del mio capo. Insomma un bel problema. Alla fine letteralmente mi salva mia nipote, a cui io non avevo pensato perche’ lavora da poco e non volevo metterla in imbarazzo coi suoi capi: invece si offre lei e il suo capo e’ molto comprensivo. Come secondo numero do’ quello di mia sorella, tanto per darlo, perche’ appunto senza internet, e come terzo un cellulare di un mio collega, anche se la tipa pur accettandolo dice che tanto loro i cellulari non li chiamano!!

Comunque questa storia dell’aiuto da casa non e’ davvero da sottovalutare: non accettando i cellulari e’ un bel problema e me lo hanno confermato anche altri concorrenti.

Finalmente o purtroppo l’11 arriva: sveglia alle 6 (bimba lasciata dalla nonna la sera prima), partenza in auto e arrivo a Cologno alle 9,15. L’appuntamento era alle 10, ma ovviamente non voglio arrivare in ritardo.

Possiamo entrare solo noi concorrenti, il mio accompagnatore (mio marito) deve aspettare le 12. Gli consigliano un baretto li’ vicino.

Ogni giorno i concorrenti sono circa una decina: anche se infatti registrano al massimo 3 puntate ovviamente non possono sapere ognuno quanto “durerà” e devono avere abbastanza riserve. Solitamente della decina solo 2 o 3 sono nuovi, cioè lì per la prima volta.

Prima mi mandano dalle sarte con la mia valigia per far vedere se i vestiti che ho portato vanno bene. Tenete conto che non bisogna avere righe o pois e che non ci possono essere marchi in vista. Io ho portato 2 tailleur, uno grigio a pantalone e uno azzurro con la gonna. Le sarte trovano che siano troppo seri. Ho portato anche 2 vestiti: uno verdone  e uno bordeaux. Di quello bordeaux apprezzano molto il colore, ma è troppo lungo, come anche l’altro. Non sono soddisfatte, e alla fine accettano i 2 tailleur ma senza giacca (e su uno dei 2 che ha la maglietta molto scollata mi mettono una loro camicia). L’ideale per loro sarebbe stato qualcosa lungo fino al ginocchio, di colore sfavillante e non troppo scollato. Combinazione non ho nulla cosi’.  Nel complesso non mi hanno trattata troppo bene, anzi direi che mi hanno fatto sentire quasi una pezzente. Ma a onor del vero delle altre concorrenti circa la metà si sono trovate come me e l’altra metà invece si è trovata bene.

Dopo la sartoria si passa a trucco e parrucco (gli uomini no, gli danno solo un po’ di antilucido se poi effettivamente giocano).

Quindi mi truccano (eccetto la bocca che truccheranno poco prima di giocare) e mi fanno la messa in piega.

Quindi si sale al piano di sopra dove ci sono 4 camerini, ognuno con televisione e bagno.

Stiamo li’ a chiacchierare e conoscerci e ovviamente a ripassare i piu’ svariati argomenti interrogandoci a vicenda e scambiandoci informazioni culturali: i re di Roma, le trame delle opere, le bandiere e via dicendo. Dopo un po’ arrivano gli autori e solo ai nuovi fanno tutto uno spiegozzo su come e’ il gioco, ci danno consigli su come usare gli aiuti e simili, ma tutte cose che chi segue il gioco gia’ sa o immagina. Ovviamente firmiamo un po’ di fogli (liberatorie e simili) e comunichiamo i numeri di telefono per l’aiuto da casa.

Verso le 12,30 ci portano dei sacchettini con il pranzo:  ogni sacchetto contiene un paio di panini o un panino e un’insalata, una coca o acqua, un frutto e un dolcetto. Le registrazioni iniziano intorno alle 13,30 e solo mezz’oretta prima dicono i nomi di 2 o 3 di noi che si devono cambiare. Solo all’ultimo si sa chi gioca. Gli altri seguono la puntata dalla televisione in camerino, che è in presa diretta.

Una settimana prima ci avevano detto che l’11 settembre avremmo registrato solo 2 puntate, ma occorre recuperarne una che non è stata fatta il giorno che è morto Mike Bongiorno, così se ne registrano 3. Però alle 18 fanno rimanere solo 3 persone e gli altri possono tornarsene a casa. Io sono contenta di non aver giocato: da una parte sarebbe stato comodo non dover tornare, ma ero davvero troppo agitata. Il primo giorno tutto è nuovo, mentre già solo la seconda volta sai tutti i giri di sarta, trucco, pranzo, ecc e conosci già alcuni degli altri concorrenti: insomma sei più a tuo agio. Torniamo quindi a Cologno il martedì 15 settembre. Se neanche oggi giocherò, io e Gabry ci fermeremo a dormire qui, in un hotel pagato dalla redazione. Si rifà tutto come al venerdì, però una brutta sorpresa: fanno giocare 2 concorrenti appena arrivati. E poi uno che aspetta da più giorni di me. Anche per oggi non si gioca. Alle 19 ci portano in hotel: doccia e poi ceniamo lì, con altre coppie con cui abbiamo fatto amicizia. La cena non è compresa, ce la dobbiamo pagare: c’è una convezione: il menu del Milionario a 22 euro.

L’indomani mattina ci passano a prendere alle 9,30 (in realtà l’hotel è a 2-300 metri dagli Studi, potremmo andarci a piedi).

Praticamente alle 10,30 sono già truccata e pettinata: non si capisce perchè bisogna essere pronti 3 ore prima.

Anche oggi stessa storia: arrivano dei nuovi e giocano. Siamo in 3 o 4 già al terzo giorno o più: tra l’altro per alcuni è l’ultimo giorno di disponibilità richiesta, ma capiamo che non passeremo neanche oggi. Io e mio marito abbiamo dovuto prendere ferie e per di più abbiamo dovuto lasciare la bimba di 14 mesi ai nonni, ma niente non gioco neanche oggi. Dopo svariate discussioni mi assicurano che giocherò per prima domani: mio marito chiama sul lavoro e….. non gli danno il giorno di ferie in più! E’ stato lì 3 giorni, si è fatto il viaggio avanti-indietro da Savona 2 volte, ha assistito come pubblico a 8 puntate, e domani che giocherò io non ci potrà essere. Siamo arrabbiatissimi e delusissimi.

Ma non c’è soluzione. Dormo da sola in hotel, amareggiata e in ansia. L’indomani, giovedì 17 settembre, finalmente giocherò.

Sarebbe troppo lungo raccontare tutto: dico solo che spreco un po’ l’aiuto del 50 e 50 sulla domanda da 5mila o 7mila, mi aiuta bene il pubblico su quella da 10mila, chiamo mia nipote su quella da 20mila e infine indovino quella da 30mila. A questo punto la prima puntata finisce. Vado a cambiarmi d’abito e rinfrescare il trucco e torno a leggere la domanda da 70mila: non la so, ma già a casa avevo deciso che avrei rischiato. Inoltre una che mi suona di più c’è. Purtroppo è sbagliata, e ricado a 20mila, ma non sono pentita. Tornassi indietro lo rifarei. E anche il fatto di aver sprecato l’aiuto del 50 e 50 non è un problema: se lo avessi ancora avuto l’avrei usato su quella da30mila, che ho indovinato per fortuna, quindi non ho rimpianti su come ho giocato, anzi, ne sono piuttosto orgogliosa.

Ho l’adrenalina a mille. E’ stato davvero divertente ed una bella esperienza: non avrei creduto di essere così su di giri. Rivedendomi in seguito (le puntate sono andate in onda il 22 e 23 settembre) sembro drogata! Nel senso che sono proprio su di giri, fuori dalle righe, anche se tutti mi dicono che sono stata simpatica. Già durante la messa in onda mi arrivano sms di amici e conoscenti, per non parlare poi degli estranei che il giorno dopo mi contattano su facebook. E poi ancora per 2 mesi ogni tanto incontro qualche conoscente che mi ha vista e mi fa i complimenti. Anche alcuni commercianti di negozi in cui vado a comprare. Tutti mi dicono che sono stata divertente e brava e sono dispiaciuti che non ho indovinato quella da 70mila.

Per molti giorni, e ancora adesso a ripensarci, mi resta il rammarico che mio marito non abbia potuto essere lì con me. Solo se ci fosse stato avrei potuto definirla un’esperienza perfetta. Comunque è un’esperienza che sono molto felice di aver fatto, al di là dei 20mila euro vinti.

E’ stata però anche molto faticosa e stressante: per una settimana non sono quasi riuscita a mangiare, per l’aiuto da casa ho dovuto rompere le scatole a un sacco di gente, prendere ferie, sistemare la bambina (è stata la prima volta che me ne sono separata: non l’ho vista per quasi 4 giorni). Insomma un grande sbattimento da cui ci ho messo un bel po’ a riprendermi.

Però ho conosciuto delle persone simpaticissime tra gli altri concorrenti: in particolare voglio citare Alessandro, Elena, Francesca e Luigi.

Di tutti ci sarebbe moltissimo da dire, perchè sono persone davvero simpatiche e speciali, ma ho scritto questo articolo a pezzi, e me lo sto trascinando da quasi 3 mesi, per cui adesso ho deciso di pubblicarlo, senza altri indugi e senza scrivere altre 2000 righe!

Solo un’ultima informazione tecnica che potrebbe interessare potenziali concorrenti: i soldi vinti vengono dati dopo 6 mesi (quindi io non li ho ancora visti), già decurtati del 20% per trattenuta IRPEF (quindi non vanno dichiarati). Vengono dati in gettoni d’oro (portati da un corriere): ovviamente non si è obbligati a cambiarli subito, ma se lo si fa si perde ancora un 5-6%. Ho letto di chi ha vinto 20mila e alla fine puliti gliene sono entrati 15300. Qualcuno ha anche scritto su facebook che non ha mai visto i gettoni: si è accordato telefonicamente con la redazione e ha accettato il cambio proposto e ha ricevuto direttamente il bonifico sul conto corrente.

Ah, ancora una cosa: la risposta alla domanda che mi è stata fatta di più: com’è Gerry dal vivo?

E’ davvero alto, forse è vero che sembra un po’ più magro che in TV, ha un vocione profondo. In quanto a comportamento è esattamente come lo si vede in TV, nel senso che il concorrente lo incontra solo al momento di entrare in studio, e lui è sempre sotto le telecamere.

Nelle pause pubblicitarie si rivolge al pubblico, oppure scambia qualche parola col concorrente, esattamente come lo si vede in TV.

Se qualcuno vuole provare a partecipare e ha bisogno di ulteriori informazioni può lasciarmi un commento e appena possibile prometto che gli risponderò.

In bocca al lupo a tutti!

P.S. Chi vuole notizie sui gettoni d’oro veda l’articolo “Milionario: consegna gettoni”, del 3 marzo 2010

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mag 20 2009

Auguri Ale!!!

Pubblicato da sotto Eventi,Hockey

Compie oggi 18 anni il prode difensore ed occasionale inviato speciale Alessandro Salzano. Ora che è maggiorenne potremo in allenamento spiaccicarlo contro le balaustre senza patemi!

Auguri ale da tutto lo Skating.

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mag 12 2009

Auguri Savona Surf Shop !!!

Pubblicato da sotto Eventi

Seconda candelina per gli amici Gabriele e Fabio, proprietari del mitico surf shop di via Don Bosco. Piacevole ritrovo di noi surfisti di vecchio stampo, un’isola di amicizia in un mondo difficile, dove fare due chiacchiere e trovare il giusto accessorio o la tavola appropriata.

Auguroni e mahalo ( grazie in hawaiano!)

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