Archivio per la categoria 'Surf'

Dic 22 2010

frasi celebri del surf

Pubblicato da Gabry sotto Surf

Bodhi: Noi non ci battiamo per i soldi, noi ci battiamo per il sistema, quel sistema che uccide lo spirito dell’uomo. Noi siamo l’esempio per quei morti viventi che strisciano sulle autostrade nelle loro infuocate bare di metallo. Noi dimostriamo con la nostra opera che lo spirito dell’uomo è ancora vivo!

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Nov 05 2010

Evan longskate Model M

Pubblicato da Gabry sotto Surf

mio-longskate-by-danilo.jpgEcco il test ride del mio nuovo skate longboard! Ho sempre avuto skateboard, fin dall’infanzia, ma ultimamente giravo in cruising con un Sector 9 pintail, utile nelle lunghe pause tra una mareggiata e l’altra per non perdere la mano con la tavola. Andava bene, ma non mi soddisfaceva appieno, in quanto le manovre a me più care, quelle tipiche del longboard anni 60′ erano impossibili; tavola troppo corta e stretta, reattiva ma simile più ad un singlefin anni 70′ alla Larry Bertelmann, indirizzata verso il carvin e lo sliding. Io avevo in mente un vero long, simile ad un 9 piedi, sul modello del Takayama model T.

Ed è così che chiaccherando con Danilo di Starlab ding Repair, il nostro “medico” delle tavole da surf e skim, son venuto a sapere che si dilettava nel costruire longskate …plin …lucina… dalle parole alla dima e poi alla realizzazione, il viaggio è durato meno di una settimana! Nutrendomi nell’attesa con le foto del “work in progress”, ho atteso con trepidazione il sabato, quando lo stesso Danilo mi ha recapitato a casa questo “transatlantico” di 150 cm per 30!

Già montandolo, usando i trucks del Sector 9, ci si accorge dell’imponenza del tutto, ed il risultato finale è esattamente quello desiderato, sembra un model T con le ruote! Vista la pioggia, una veloce prova in officina per trovare la giusta regolazione dei carrelli, che non vanno tenuti troppo morbidi, ma devono comunque garantire un minimo di sterzata.

Giunge finalmente il sole e si può dare il via al test: azz… è proprio lungo… però… gira bene…ehi, slaida…wow. E’ incredibile quanto non ci accorga della lunghezza, gira tranquillamente, a patto di stare molto arretrato e fare bene perno sulla coda. Poi incrociare i passi fino in punta è facilissimo e divertente, con il solo accorgimento di dosare il peso in centro, per non venire sparati dal flex. Si può fare di tutto, dal cruising alla discesa, anche se le pose old skool e l’hot dogging sono il suo campo di battaglia!

Se avete in testa una tavola particolare o volete un longskate senza spendere una cifra assurda, sentite prima Danilo su Facebook, Starlab ding repair, e vedrete che mi ringrazierete!!!

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Ott 16 2010

poesia “Thank God I surf”

Pubblicato da Gabry sotto Surf

Thank God I surf

don’t wanna work

can’t stand the stress

my life’s the best

Thank God I surf

don’t wanna work

no bosses screamin’at me

I’ll be somewhere in Fiji

Thank God I surf

don’t wanna work

no commute,no 9 to 5 grind

the waves bring me piece of mind

Thank God I surf

don’t wanna work

making love to the ocean

shifting hips, grinding motions

Beach break, reef break

it don’t matter to me

all I really want

is to be set free

onshore offshore

you’ll find me there

without any worries

without any cares

Thank God I surf

don’t wanna work

longboard,shortboard,whatever floats

                                        your boat]

no cubicle for me I’m on an island so

                                        remote]

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Ott 16 2010

Frasi celebri del surf

Pubblicato da Gabry sotto Surf

BODHI: è una tavola quella?Sembra una Chevy del ‘57! (Point Break)

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Ago 13 2010

Guida agli spot di Savona- Il Green

Pubblicato da Gabry sotto Surf

Seconda puntata di questa rubrica, con protagonista lo spot centrale di Savona, creatosi con la funesta alluvione del 1992 e surfato per la prima volta da me due giorni dopo.

COME ARRIVARCI: dal casello autostradale di Savona seguite per l’Aurelia e giunti lì prendete a sinistra per “centro” o “porto”; passato il primo tratto con cantieri e il “Famila”, vi troverete alle “Fornaci”, con la passeggiata a mare. Dopo la passeggiata troverete un’incrocio, a questo punto svoltate a destra in una via senza uscita e giunti vicino alla pizzeria, il “Green” appunto, parcheggiate… siete arrivati!

LO SPOT: in reltà il Green si divide in due spot, a levante del molo, alla foce del fiume Letimbro, c’è l’omonimo spot, mentre a ponente troviamo “Gli Arci”, dal nome degli stabilimenti balneari prospicienti. Entrambi i lati danno il meglio con mareggiate da sud ovest e sono praticabili anche con mare attivo. Il Letimbro è stato per anni uno spot di prima classe, fino a quando il comune ha deciso di  recuperare lo spezzone di ponte distrutto dall’alluvione. Purtroppo ciò che alzava le barre liquide era proprio la differenza batimetrica fornita dal rudere, senza il quale manca quell’altezza e precisione famosa per questo spot. Intendiamoci, si surfa ancora bene ma, dopo dopo un take off impegnativo, occorre superare una sezione lenta e franosa, prima di buttarsi nell’insidioso inside. Un discorso a parte meritano le uscite fatte dopo abbondanti piogge, che gonfiano il fiume e portano banchi di sabbia che creano tubi perfetti anche con onde piccole, ma che durano purtroppo pochi giorni. Il fondale è sabbioso, sicuro e adatto anche ai neofiti. Potete uscire gettandovi dal molo, ma è un poco pericoloso, quindi conviene gettarsi dalla spiaggia, proprio a fianco del fiume, facendo attenzione alla risacca molto potente. L’onda è prevalentemente destra, ma la sinistra, per quanto breve, può riservare tubi di buona misura. Per uscire, la cosa migliore è puntare dritto il fiume, poiché quello è l’unico punto in cui non si forma risacca, e si arriva in spiaggia cavalcando una morbida schiuma.

A ponente “Gli Arci” riservano un’onda corta e potente, prevalentemente da short e boogie, talvolta tendente al close out. Nei giorni grossi preparatevi ad una serie di duckdive per poter uscire sulla line up! L’onda può essere destra o sinistra, con una partenza ripida e una faccia potente, ideale per air e manovre radicali. Per entrare aspettate il set giusto e gettatevi in fretta circa 10 metri dal molo, sfruttando lo stesso come riparo. Per uscire ci vuole un poco di perizia, perchè la risacca tende a spiaccicarvi sulla battigia! Aspettate la calma e dirigetevi dritto davanti ai bagni, dove la risacca è minore ed il fondo sabbioso, e levatevi da lì molto in fretta. Non avvicinatevi al molo, perchè sul fondo ci sono grossi e pericolosi massi!!

LOGISTICA: siete in centro, quindi nessun problema per nutrirsi o altro! Se avete bisogno di materiale, potete andare al Surf Shop Savona, dove Gabriele potrà aiutarvi o affittarvi tavole e mute! Basta prendere la via che risale il fiume sulla sinistra , Corso Ricci, ed al terzo semaforo, in prossimità dei carabinieri, girare a destra, poi sinistra, incrocio e sinistra: davanti a voi il negozio!

PERICOLI: qualche furtarello, quindi chiudete le auto! In mare a parte i massi dagli Arci e la corrente dal fiume, no problem! Occhio d’estate ai bagnanti ed alle boe, purtroppo il proprietario degli “Arci” potrebbe rompere un poco, ma solitamente si rassegna in fretta! Talvolta è un poco affollato, occhio a principianti e SUP, ma basta mantenere un profilo basso e non ci sono problemi. D’inverno il fiume può essere parecchio freddo ed il vento insopportabile, quindi coprite la testa. Occhio anche alla capitaneria di porto, che se aizzata dai bagnanti, può fare brutte sorprese.

Direi che è tutto, sotto trovate il link alla webcam puntata sul Letimbro, per un veloce riscontro della situazione! STAY WET!!!

http://www.savonameteo.com/WEBGS/ST.html

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