Mar 22 2011

Skating Club Savona vs. Falchi Parma: 0 a 5 a tavolino

Pubblicato alle 16:28 sotto Hockey

Come molti di voi sapranno, il Savona partecipa al campionato di hockey in line ormai da 13 anni ed ha sempre regolarmente giocato le partite in casa nel palazzetto di Zinola.
Il 26 febbraio in seguito alla partita contro il Piacenza, sulla base del referto dell’arbitro, il Giudice Sportivo ha dato al Savona un’ammenda di 25 euro e la diffida a provvedere entro la successiva partita casalinga “In quanto l’impianto è dotato di un unico cancelletto di ingresso in pista per i giocatori.”
Poichè tale affermazione non è corretta, in quanto la pista è da sempre dotata di due cancelletti di ingresso, uno al centro di ogni lato lungo e poichè per fare ricorso a un provvedimento disciplinare occorre versare una tassa di 400 euro, abbiamo preferito non fare nulla, tranquilli che alla successiva partita avremmo mostrato al nuovo arbitro che i cancelletti sono due e non ci sarebbe stato nessun problema, come non c’era stato per 13 anni.
Purtroppo così non è stato: sebbene sia venuto un arbitro diverso dalla volta precedente, egli non ci ha fatto giocare con la motivazione che i 2 cancelletti debbano essere sullo stesso lato del campo. In realtà questa precisazione non è fatta da nessuna parte sul regolamento tecnico.
In effetti il regolamento tecnico riporta uno schema, che mostra le panchine dei giocatori sullo stesso lato lungo del campo (segnate col numero 7), ma riporta anche una nota che dice “I punti 5, 6 e 7 sono disposizioni ideali. Alcune piste potrebbero avere disposizioni differenti.”
Inoltre il successivo articolo 5 cita testualmente
“Ogni pista deve avere posti a sedere o panchine per ogni squadra, conosciute come Panchine dei Giocatori. Le panchine devono essere piazzate, possibilmente, ai lati della pista di gioco, in una zona neutrale il più vicino possibile al centro della pista e, per convenienza, allo spogliatoio.”
Dove sottolineo l’utilizzo dell’avverbio possibilmente, la dicitura “ai lati” (e non sullo stesso lato) e per di più il fatto che da nessuna parte si citi dell’accesso in pista, ma qui si stia parlando solo delle panchine. Comunque anche dando per scontato che ad ogni panchina corrisponda un punto d’ingresso, nulla nel regolamento vieta che le panchine possano essere messe sui 2 lati opposti della pista.
Inoltre la diffida parlava esplicitamente di un unico cancelletto, quindi per quanto l’arbitro ha potuto vedere coi suoi occhi il 12 marzo, noi avevamo provveduto ad aggiungere alla pista un altro cancelletto, poichè la pista era indiscutibilmente dotata di due cancelletti.
Ma nonostante noi gli abbiamo espresso tutto ciò, con regolamento e diffida alla mano, l’arbitro ha continuato ad opporsi a far giocare la partita, dicendo che quindi l’avremmo persa a tavolino con il punteggio di 5 a 0, con 3 punti di penalizzazione in classifica, una multa di 500 euro e un indennizzo da versare all’altra squadra di 250 euro. La discussione è andata avanti per oltre 2 ore e ovviamente i toni in alcuni casi si sono anche un po’ alzati, anche perchè questa era l’ultima partita della prima fase e prima di disputarla, per disposizione del CONI, si sarebbe dovuto suonare l’inno nazionale, e alcuni dei nostri giocatori avevano preso un permesso sul lavoro per poter essere presenti, e avevano invitato amici e parenti, dotati di videocamere per riprendere la partita da ogni angolazione. Vi era un forte desiderio di giocare e di riscattarsi dall’umiliante 12 a 0 inflitto nell’ultima partita giocata fuori casa da un Milano 24 irriconoscibile rispetto al resto del campionato, in quanto rimpinguato da giocatori di serie A (non a caso è stata l’unica partita che ha vinto, per di più con un punteggio così schiacciante, mentre nelle altre 7 partite ha ottenuto un solo pareggio e 6 sconfitte, tra cui quella contro di noi)
Il lunedì successivo il Savona ha provveduto a inviare alla FIHP un reclamo e anche una mail per spiegare meglio la situazione, ma ci è stato risposto che il reclamo tecnico doveva essere preventivamente preannunciato il giorno della partita e che ora ciò che potevamno fare era aspettare il comunicato ufficiale e poi, volendolo, presentare ricorso a quello entro 7 giorni.
Nel frattempo c’è stato un fitto scambio di mail tra il Savona e il Giudice Sportivo, nel quale ognuno cercava di convincere l’altro delle proprie ragioni senza riuscirci.
Mercoledì 16 marzo 2011 è poi uscito il provvedimento disciplinare:
Perdita della partita con il punteggio di 0 – 5 a:
A.S.D.SKATING CLUB SAVONA
In quanto l’Ufficiale di gara non dava inizio alla gara poichè l’impianto non aveva tutti i requisiti regolamentari (è dotato di un solo cancelletto per l’ingresso in pista delle squadre) e nonostante fosse già stata comminata una sanzione per lo stesso motivo (vedasi C.U. n. 36/2011).
In pratica sembra abbiano applicato l’art. 62 della II parte del regolamento, cioè la perdita di gara, anzichè la rinuncia a gara come ci aveva preannunciato l’arbitro. Peccato che in tal caso il risultato di 5 a 0 sia sbagliato, perchè l’articolo 62 cita testualmente
“Art. 62) Perdita della gara
Il sodalizio riconosciuto responsabile, anche oggettivamente, di fatti o situazioni che abbiano decisamente influito sul regolare svolgimento di una gara o che ne abbiano impedito la regolare effettuazione subisce la punizione sportiva della perdita della gara stessa con il punteggio di 0-2 o quello più favorevole per la squadra avversaria eventualmente conseguito sul campo.
La perdita della gara con il punteggio di 0-2 può essere inflitta ad entrambi i sodalizi quando la responsabilità dei fatti indicati risulta comune.
Non comportano la perdita della gara le infrazioni ad obblighi che comportino meri adempimenti formali.”

Mi sembra quindi abbastanza chiaro che il regolamento presenti almeno alcune imprecisioni e una grave lacuna.

Inoltre ci è arrivata una lettera con la revoca dell’agibilità della pista per l’hockey in line, fino a quando non verranno fatte due panchine con cancelletto iservato all’ingresso per ognuna di loro.

Comunque alla fine il direttivo ha deciso di lasciar perdere ogni reclamo formale e di chiedere al Comune di effettuare le modifiche alla pista, non perchè si sia convinto che Lega e FIHP avessero ragione, quanto perchè chi ha più buon senso ce lo mette, e anche perchè intanto ormai la partita non si sarebbe più potuta giocare, e alla fine era questo che a noi interessava: il gioco, lo sport e non la sterile burocrazia.

Rimane da decidere adesso cosa faremo il prossimo anno: sembra infatti che sarà necessario avere un allenatore titolato anche in serie B, quindi se non si troverà qualcuno disposto a fare il corso si potrebbe pensare al campionato UISP, a cui partecipano già alcune squadre che abbiamo conosciuto in passato, come ad esempio gli Hot Wings Milano.

Ma ora lasciamo un po’ stemperare l’amarezza e riaffronteremo il discorso più avanti.

Continuate a seguirci!

One response so far

Una risposta to “Skating Club Savona vs. Falchi Parma: 0 a 5 a tavolino”

  1. Emilio (28 Mar 2011 19:45 )

    Sono completamente d’accordo..